Mer 24 Gen 2018 - 524 visite
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Ancora abusivi accanto alla sede dell’Andos

Paola Peruffo: “Il locale, di proprietà del Comune, ridotto a un macello”

Lo aveva già denunciato a luglio del 2016 e anche lo scorso ottobre: qualcuno stava occupando abusivamente il locale di proprietà comunale adiacente la sede di via Darsena dell’Andos, l’associazione delle donne operate al seno. Ora Paola Peruffo di Forza Italia torna a lamentare l’assenza di controlli da parte dell’amministrazione in un’area particolarmente delicata come quella che ospita l’Andos e le sue ospiti.

“Mi ha chiamato in lacrime Marcella Marchi, presidente dell’associazione – spiega Peruffo -. Aveva appena aperto la porta quando ha visto un uomo fuggire dal locale di fianco. Era comprensibilmente spaventata. La porta della struttura attigua era stata divelta e all’interno c’erano resti di bivacco”.

La Peruffo ricorda che dopo l’ultima segnalazione di ottobre, “il Comune aveva assicurato che avrebbe staccato le utenze e mjurato la porta e invece ancora oggi ci sono luce e acqua e ingresso intonso”.

Dopo la segnalazione della presidente Andos, sul posto si sono portati Polizia di Stato e Polizia municipale per i rilievi. All’interno sono stati trovati documenti di una persona di nazionalità italiana, resti di un pasto sommario e alcol utilizzato probabilmente per accendere il fuoco.

“Nel 2016, quando feci la prima segnalazione – rimarca Peruffo -, la struttura, ricordo di proprietà del Comune, era ancora abitabile, ora è un macello”. A questo si aggiunge il disagio per le donne che si recano all’Andos: “credo che pazienti sotto chemioterapia dovrebbero poter usufruire delle attrezzature dell’associazione e delle cure in tranquillità e in un clima diverso”.

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