dom 14 Gen 2018 - 2674 visite
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Protocollo appalti in sanità: “Finita l’era del massimo ribasso”

Accordo sindacati e Regione sul criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Zagatti (Cgil): "Competizione su qualità e serietà"

Ci sono novità importanti nel protocollo sugli affidamenti degli appalti nella sanità. Nei giorni scorsi è stato infatti raggiunto tra Cgil Cisl Uil Emilia Romagna e la Regione Emilia-Romagna un accordo sulle procedure di affidamento in appalto nel sistema sanitario regionale.

L’accordo è frutto di un percorso che vede nel Patto per il Lavoro del luglio del 2015 la cornice del modello economico e sociale nel quale la piena affermazione della legalità, in ogni ambito, e in particolare nelle relazioni di lavoro, è un pilastro fondamentale e varrà per tutte le aziende sanitarie e loro partecipate per quanto di competenza e per Intercent Er Emilia Romagna.

“L’accordo – spiega il segretario provinciale della Cgil di Ferrara, Cristiano Zagatti – prevede quale criterio per l’aggiudicazione degli appalti l’offerta economicamente più vantaggiosa, in luogo di quella al massimo ribasso, applicazione dei Ccnl nazionali e territoriali di settore sottoscritti tra le associazioni di impresa e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, rafforzamento nei bandi di gara di requisiti qualitativi, valorizzando il rating di legalità, incentivando le imprese e gli operatori economici iscritti negli elenchi di merito e la clausola sociale a garanzia della continuità occupazionale e condizioni contrattuali”.

“Stiamo parlando – aggiunge Zagatti – di migliaia di lavoratrici e lavoratori che operano in servizi oggetto di appalto quali: lavanolo e guardaroba, sterilizzazione, sanificazione, pulizie, mensa e pasti dei degenti, trasporti interni, gestione e manutenzione reti elettriche, impianti , vigilanza, solo per fare degli esempi.
Negli ultimi mesi purtroppo in alcuni territori della nostra regione abbiamo verificato che non tutto è filato liscio in alcuni appalti soprattutto rispetto alla continuità occupazionale, e siamo certi che con questo accordo i prossimi affidamenti garantiranno le giuste condizioni contrattuali e di continuità nel lavoro”.

“Ora sta a noi, a livello provinciale – conclude il segretario della Camera del Lavoro – incontrare con le lavoratrici e i lavoratori le aziende, le loro rappresentanze datoriali per sottoscrivere accordi territoriali a garanzia del lavoro di qualità, dell’occupazione e conseguentemente a tutela delle aziende che operano sul perimetro provinciale. Basta competizione al ribasso sulla pelle dei lavoratori, la competizione in provincia la faremo sulla qualità, competenza, serietà e dignità”.

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