dom 14 Gen 2018 - 707 visite
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Migranti in Auser, il plauso del M5S codigorese: “Che sia di ispirazione”

Il parallelismo del consigliere Mingozzi: «La nostra Giunta invece non coglie 'a prescindere'»

di Giuseppe Malatesta

Lagosanto. Anche il Movimento 5 Stelle codigorese tra chi ha apprezzato l’iniziativa di Auser, Asp e Comune di Lagosanto di pianificare l’inclusione sociale dei richiedenti asilo passando dal volontariato locale. “Finalmente si nota la volontà di fare un passo in avanti, superare qualsivoglia forma di razzismo e incentivare l’integrazione”, commenta a riguardo il consigliere comunale Matteo Mingozzi.

“Che l’esempio di Auser Lagosanto possa essere un principio ispiratore” è l’auspicio di chi al tema non è certo estraneo. Proprio il gruppo codigorese infatti, nelle scorse settimane si era fatto promotore di un piano di inserimento degli ospiti richiedenti asilo nelle onlus locali, un nutrito parterre di associazioni che il M5S immaginava sottoscrivere uno specifico protocollo già rodato in altre realtà.

Un tentativo non (ancora?) andato a buon fine: formulata come mozione in consiglio comunale, la proposta non è stata ammessa all’ordine del giorno del 10 novembre perché presentata fuori tempo massimo – queste le motivazioni addotte -, per poi essere ammessa ma esclusa prima della discussione nella successiva seduta del 21 dicembre, “perché – aveva spiegato il segretario – non formulata come delibera né su materia di competenza del consiglio”.

“Peccato che da regolamento solo la Giunta, non l’opposizione, possa promuovere delibere”, commenta Mingozzi, che riconduce il mancato accoglimento piuttosto ad un “rigetto a prescindere: ormai un’abitudine oltre ad una barzelletta nazionale”, con chiari riferimenti all’espressione usata dal sindaco Alice Zanardi nel talk di L’aria che tira (La7), dove lo scorso agosto si diceva “a prescindere in disaccordo col pensiero dei 5 Stelle”.

Il parallelismo con i vicini laghesi viene naturale: “Lagosanto dà seguito ad un’iniziativa che la Giunta codigorese invece non coglie, secondo il già citato ‘sistema a prescindere’”. Iniziativa tra l’altro partita dalla vicepresidente e assessore regionale al Welfare Elisabetta Gualmini (Pd) ed effettivamente sostenuta dal Partito Democratico – cui appartengono entrambi i sindaci in questione – a tutti i livelli e legittimata dalle Prefetture dell’Emilia-Romagna.

“Piuttosto che aprire alla discussione e all’analisi condivisa delle soluzioni, l’amministrazione ha preferito rigettare una proposta che potrebbe portato ossigeno alle attività di assistenza di anziani e disabili sul territorio, o a quelle di manutenzione di strade, giardini ed edifici pubblici, seguite attualmente con fatica dai quattro operai comunali. Tutto ciò senza che sia prevista una retribuzione”.

“Evidentemente – conclude Mingozzi – per la Giunta è meglio aspettare una nuova emergenza: speriamo non gestita come le precedenti, che hanno dato a Codigoro la massima visibilità come Comune intollerante, non certo come virtuoso”.

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