ven 12 Gen 2018 - 923 visite
Stampa

Un anno a tutto Palio per la 50^ edizione

Si parte l’8 febbraio con il “Carnevale degli Este” poi a marzo gli “Omaggi al Duca” fino ad arrivare al 27 maggio alle gare di piazza Ariostea

di Simone Pesci

Ferrara, 1968. La Spal era in serie A, la città si preparava alle elezioni dell’anno successivo ed era in trepidazione per la prima rievocazione storica del Palio. A oggi nulla sembra cambiato, se non il numero delle edizioni del Palio, che, nel 2018, fa 50 e celebra le nozze d’oro nel rapporto con Ferrara. In realtà è cambiato molto, perché come ricorda il sindaco Tiziano Tagliani, le contrade allora “erano delle piccole stanze delle parrocchie”, mentre oggi “sono delle vere e proprie comunità, che riuniscono tre generazioni: quelle che parteciparono alla prima edizione del 1968 e quelle che iniziano oggi”.

Dei luoghi, le contrade, di “integrazione” e una manifestazione, il Palio, che “non è solo folklore ma è tutta una città che ha accompagnato la crescita”. “E’ il momento dei bilanci” prosegue il primo cittadino, affermando che “se si punta alla cultura, all’economia e al turismo non si può ritenere questa manifestazione una semplice misura accessoria”.

“Sono 50 anni di musici e bandiere – esordisce l’assessore al Palio Aldo Modonesi -, di rievocazioni storiche, di alti e bassi, di vittorie e sconfitte, ma anche anni di amicizie e rivalità”. Ma, soprattutto, amore. Perché, secondo Modonesi, il Palio significa proprio questo: “Amore per Ferrara e per la costruzione della sua identità collettiva”. E orgoglio, termine usato dal presidente dell’Ente Palio Stefano di Brindisi, che sottolinea come la città rievochi “il periodo che ha fatto nascere, qui a Ferrara, il mondo moderno”.

Con queste premesse la città si prepara alla cinquantesima edizione del Palio, il cui classico programma – che parte l’8 febbraio con il “Carnevale degli Este”, prosegue a marzo con gli “Omaggi al Duca” fino ad arrivare al 27 maggio alle gare di piazza Ariostea – sarà arricchito da una cena di galà, il 28 aprile presso Palazzo Pendaglia, e da due mostre. La prima, fotografica, fra aprile e luglio curata da Roberto Baroncini, mentre la seconda, un percorso espositivo presso Palazzina Marfisa d’Este, si terrà fra ottobre e dicembre.

Sostanzialmente sarà un anno a tutto Palio, con la consigliera regionale Marcella Zappaterra che afferma che “solamente grazie a questo evento si è potuti a fare una legge in Regione sulle rievocazioni storiche. Il Palio sarà la manifestazione più importante del 2018 dell’Emilia-Romagna”.

E se su Internet, per 50 settimane, sulle pagine Facebook dell’Ente Palio saranno ricordate tutte le edizioni con una rubrica “Correva l’anno…”, Ferrara si candiderà a ospitare le gare della Tenzone Aurea previste in autunno. Il tutto è possibile anche grazie al sodalizio con Bper, che si legherà al Palio fino al 2020. “Buon compleanno” è l’augurio che fa il direttore dell’istituto di credito Antonio Rosignoli.

Stampa

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi