sab 13 Gen 2018 - 861 visite
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La famiglia abbandona la tradizione e diventa ‘società di individui”

Al via i cicli di incontri dell’Istituto di Storia contemporanea e dell’Istituto Gramsci

di Marcello Celeghini

Saranno due i cicli annuali di incontri che l’Istituto di Storia Contemporanea e l’Istituto Gramsci organizzeranno in questo 2018. Il primo sarà una riflessione a 360° sulle ‘famiglie’ intese come “società degli individui’, mentre il secondo, rivolto in particolare a insegnanti e studenti, tratterà ‘i colori della conoscenza’, ovvero l’approccio formativo interdisciplinare che si sta facendo sempre più largo nel mondo dell’istruzione.

I temi comuni, che faranno da collante tra i due cicli di incontri, saranno quelli della ‘quotidianità’ e della ‘modernità’. “Con il ciclo di incontri di quest’anno passiamo ad analizzare la realtà che ci circonda nella sua dimensione quotidiana- spiega Anna Quarzi, direttrice dell’Isco-. ‘I colori della Conoscenza’ ha già ottenuto lo scorso anno un ottimo risultato in termini di adesioni di docenti, contiamo di catturare nuovamente l’interesse con questi nuovi appuntamenti”.

Il ciclo dedicato alle ‘Famiglie’ si presenterà con un approccio al tema interdisciplinare: tra i diversi relatori invitati a tenere gli incontri nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea si alterneranno sociologi, storici, filosofi, esperti di diritto ed economisti. Saranno in totale undici incontri in orario pomeridiano (con inizio alle ore 17), il primo dei quali, venerdì 19 gennaio, sarà dedicato all’inaugurazione con i saluti del sindaco Tiziano Tagliani e un dialogo teatrale con il biblista Piero Stefani. Il 16 febbraio si terrà la lectio magistralis della sociologa Chiara Sorrentino. Il 16 marzo sarà Claudio Cazzola a tracciare l’idea di famiglia che emerge dai testi di Aristotele.

Il 6 aprile Marco Bertozzi esplorerà dell’architetto Leon Battista Alberti, mentre il 20 aprile Manuela Paltrinieri e Paolo Veronesi esamineranno l’idea di famiglia nella Costituzione italiana. L’11 maggio proprio Anna Quarzi, indagherà il rapporto tra Fascismo e famiglia. Dopo la pausa estiva, il 14 settembre, sarà la volta dell’antropologo Francesco Remotti. Il 27 settembre toccherà alle psicanaliste Michela Marzano e Chiara Baratelli trattare il tema della maternità e paternità responsabili. Non mancheranno focus sulla famiglia islamica, il 19 ottobre, con Sumaya Abdel Quader, e sulla violenza sulle donne il 16 novembre con Valeria Babini. L’ultimo incontro sarà invece il 30 novembre a cura del sociologo Marzio Barbagli. “Non esiste più la società del passato in cui la dimensione individuale non era contemplata- sottolinea Fiorenzo Baratelli, direttore dell’Istituto Gramsci-, oggi il legame sociale e familiare si costituisce attraverso l’esperienza dei singoli e non più attraverso la trasmissione di una tradizione”.

Avranno valore legale di corso di formazione per insegnanti e studenti gli incontri del ciclo ‘I colori della conoscenza’, coordinati da Daniela Cappagli, che inizieranno già lunedì 15 gennaio con una lezione di sociologia di Maura Franchi. Gli incontri seguenti saranno il 22 gennaio con un dibattito ‘Scienza o Umanesimo?’, l’1 febbraio su ‘Jerome Bruner, conoscere saggi per la mano sinistra’, l’1 marzo con Chiara Baratelli sulla relazione tra corpo e mente, il 12 marzo con Nicola Alessandrini su come educare allo sport, il 28 marzo con Daniela Cappagli e Michele Bondanelli sulle città invisibili ‘da Calvino a Renzo Piano’ e il 9 aprile con Giuliano Sansonetti sulla poesia di Rainer Maria Rilke. Sono previsti anche due laboratori didattici il 14 e il 21 marzo sul corpo e la mente e il 10 e il 17 aprile su ‘Primo Levi: i sommersi e i salvati’. L’iscrizione potrà essere fatta presso la sede dell’Isco (Vicolo Santo Spirito 11) e prevede un contributo di 10€ per spese di segreteria.

Un plauso alle iniziative arriva dall’assessore alla Cultura, Massimo Maisto. “Ferrara città d’arte e di cultura certamente attraverso i grandi eventi ma anche grazie a questi cicli di incontri che toccano la nostra dimensione quotidiana e che contribuiscono ad analizzare i veloci cambiamenti della nostra società. Parlare di ‘famiglie’ e non di ‘famiglia’ fa parte della realtà che ci circonda”.

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