sab 13 Gen 2018 - 2277 visite
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Ennesimo infortunio alla Berco, scatta lo sciopero

Operaio si frattura due costole dopo essere caduto, rimanendo incastrato sotto il macchinario. Fiom: "Serve più formazione sulla sicurezza"

Copparo. Infortunio sul lavoro nella mattinata di venerdì, poco dopo le 11, al laboratorio di montaggio della Berco. Un giovane lavoratore somministrato, non dipendente dell’azienda copparese ma in servizio tramite l’agenzia Adecco, è caduto mentre stava pulendo un macchinario, fratturandosi due costole.

L’operaio era impegnato nell’attività di pulizia dell’impianto di verniciatura quando è improvvisamente scivolato, cadendo di schiena e rimanendo incastrato sotto il macchinario. È servito l’intervento dei vigili del fuoco per riuscire a liberare il lavoratore dalla morsa che gli stava togliendo il respiro e che gli ha provocato la frattura di due costole.

Dopo averlo disincastrato, l’operaio – che è rimasto sempre cosciente – è stato affidato alle cure dei sanitari del 118 che lo hanno trasportato in ambulanza all’ospedale di Cona con codice rosso. Sul posto anche la Medicina del Lavoro.

Una caduta accidentale che fa scattare l’allarme sulla sicurezza nell’industria copparese. “Il numero degli infortuni è in aumento, specialmente per i lavoratori in somministrazione – rivela Samuele Lodi, segretario della Fiom Cgil di Ferrara – che hanno una conoscenza dell’azienda limitata e si trovano a dover usare macchinari importanti e delicati senza essere adeguatamente formati. Parliamo di circa 200 lavoratori che devono essere maggiormente istruiti e tutelati”.

Il fenomeno si trascina da alcuni mesi, tanto da indurre la Rsu a proclamare un’ora di sciopero per lunedì 15 gennaio, quando i metalmeccanici incroceranno le braccia nell’ultima ora di lavoro di ciascun turno. “C’è un problema sulla formazione e sulla sicurezza – ribadisce il sindacalista -, per questo nella riunione di venerdì pomeriggio abbiamo deciso di indire lo sciopero per sensibilizzare l’azienda su questi temi, indipendentemente dall’entità degli incidenti. C’è tanto lavoro, l’attività è frenetica, ma la sicurezza deve essere sempre la prima priorità”.

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