Lun 25 Dic 2017 - 1769 visite
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Lodi contro Tagliani: “Strombazzate in stile Renzi”

Il leghista replica alle "illazioni da clima sovietico del sindaco"

“Più che una lettera di auguri sembra un disperato appello, una caccia al colpevole, un grido d’aiuto prima del naufragio dello stesso sindaco”. È l’interpretazione che Nicola Lodi, responsabile comunale della Lega Nord, dà del messaggio di fine anno del sindaco Tagliani, “letto con grande soddisfazione e piacere”, in cui “il primo cittadino accusa di esposti lanciando strombazzate in stile Pd nascondendo la vera realtà dei fatti, ovvero le lacune della sua stessa amministrazione”.

“Mai una volta lo stesso cittadino ha accettato il confronto sebbene parli di cittadini soddisfatti del suo operato, mai un’ammissione di colpa sulle vicende oramai noti a tutti – attacca l’esponente del Carroccio -. Proprio due giorni fa in un’intervista Tagliani parlava di fenomeni di ‘piccolo spaccio’ (in realtà inteso come spaccio al dettaglio, ndr), mentre il giorno dopo su un quotidiano parlava di ‘spaccio molto presente con grossa domanda’, mi chiedo se Tagliani abbia perso del tutto la ragione o sia veramente deciso nel mentire volutamente ai suoi cittadini”.

“Non dimentichiamo le parole ‘percezioni’, non dimentichiamo quando una consigliera comunale preferiva spaccini piuttosto che poliziotti, oppure consiglieri che sponsorizzavano serate ‘stupefacenti’ – continua l’attacco di Lodi -. So benissimo che il lavoro della Lega con un sistema martellante ai fianchi può far male, anzi, ha fatto male allo stesso Tagliani e sono certo che è condiviso da migliaia di cittadini stanchi delle favole dello stesso Tagliani”.

“Abbiamo portato in campo energie per esposti e denunce – prosegue ‘Naomo’ -, esposti che avranno conseguenze drammatiche, esposti che ancora arriveranno a segno nei prossimi mesi, a partire da esponenti compiacenti in varie attività non del tutto chiare, esposti che metteranno in luce abusi e non solo, esposti che Tagliani non potrà negare e che alcuni assessori dovranno assumersi le responsabilità”.

“Tagliani invece di accusare con illazioni da clima sovietico – rincara la dose il leghista – si renda conto che la cuccagna è  finita e che non sarà una lettera a fermare un’ondata oramai pronta a sostituirlo al prossimo mandato, anzi, potrebbe succedere prima del 2019, capisco che un barbiere non sia all’altezza di un avvocato, capisco anche che la vicinanza al popolo e la politica sul territorio abbia conquistato credibilità e fiducia, cosa che l’avvocato ha perso già da anni”.

“Tagliani non può negare il grave degrado della zona Gad, la perdita di valore immobiliare di un intero quartiere, il danno al turismo e commercio, il malessere è generale ed oramai è solamente lo stesso Tagliani che strombazza inaugurazioni ed investimenti”.

“Sono certo che l’atteggiamento di Tagliani  in stile Renzi nasconda una frattura interna al Pd oramai insanabile – chiosa Nicola Lodi -, ecco perché non demorderò sotto i suoi colpi oramai piacevoli e farò in modo di unire tutta l’opposizione per portare Ferrara fuori dalla palude, non sarà difficile con avversari come il supereroe Vitellio o come un assessore fallimentare alla Sicurezza o come un vice sindaco che continua a sponsorizzare progetti culturali con un marchio ben definito, ovvero Arci; ccon queste persone sarà stupendo mandarli a casa”.

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