lun 11 Dic 2017 - 1204 visite
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“Il fascismo non è un’opinione”, studenti ferraresi alla manifestazione di Forlì

Rappresentanza ferrarese al corteo antifascista contro l'aggressione di Forza Nuova a sindacalisti e attivisti di sinistra

(foto di archivio di una manifestazione degli studenti Link)

Ci sarà anche una rappresentanza degli studenti ferraresi del coordinamento universitario Link a Forlì, oggi 11 dicembre, alla manifestazione antifascista contro i fatti dell’8 dicembre.

Quel giorno, proprio a Forlì in piazzetta della Misura, si è assistito a scontri tra estremisti di destra di Forza Nuova e attivisti di sinistra e della Cgil, i primi presenti in piazza per una raccolta firme contro l’immigrazione, i secondi per un volantinaggio contro la proposta di legge di Forza Nuova che, con l’intento di oscurarne la visuale ai passanti, è stato effettuato proprio davanti al banchetto dell’ultradestra. A quel punto, secondo le ricostruzioni, i giovani di Forza Nuova hanno chiamato rinforzi, giunti in centro con bastoni e mazze, e negli scontri è rimasto colpito un sindacalista, il segretario della Fiom Cgil di Forlì. Poco dopo sono intervenute anche le forze dell’ordine per riportare la calma.

Il coordinamento universitario Link parla di “vile aggressione fascista ad opera di Forza Nuova, a danno delle studentesse e degli studenti presenti in quella piazza” e annuncia per oggi una manifestazione con partenza del corteo alle ore 18 da piazzetta della Misura fino alla Prefettura della città, per affermare il messaggio “il fascismo non è un’opinione”.

“Crediamo – spiegano infatti in un comnicato firmato anche da Link Ferrara – che questo abbia reso manifesto come il fascismo non sia un’opinione, ma un fatto: composto da violenza, indifferenza della società e dei media, mancanza di una rinnovata cultura antifascista. Come studentesse e studenti rivendichiamo la conoscenza come vera arma di liberazione dal fascismo: una conoscenza che non è fatta di soli libri, ma di necessità di pratica sul territorio, di costruzione di un argine sociale dentro i luoghi della formazione al dilagare di queste forze politiche. Crediamo che sia necessario oggi prendere una posizione, perché quanto accaduto non riguarda Forlì ma un fenomeno in crescita in Emilia Romagna e in Italia, riguarda ogni cittadino democratico di questa regione e di questo paese. Per questo saremo in piazza a Forlì da Bologna, Ferrara, Modena, come organizzazioni studentesche e cittadini: vogliamo rispondere alla chiamata delle studentesse e degli studenti di Forlì ed essere lì con loro, in solidarietà e complicità. Ai fascisti che cavalcano e strumentalizzano la povertà e le diseguaglianze presenti nel nostro paese, dopo anni e anni di politiche antisociali che hanno dato origine a tutto ciò, non vogliamo concedere nessuno spazio, a partire dal chiudere Forza Nuova e tutte le organizzazioni neofasciste”.
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