gio 7 Dic 2017 - 608 visite
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Sicurezza, “serve un’immediata cabina di regia”

Il prefetto Campanaro chiede di aggiornare il “Patto per Ferrara sicura”, implementando i provvedimenti del decreto Minniti

Il prefetto Michele Campanaro

La prima mossa del neo prefetto Michele Campanaro, alla sua prima riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stata quella di disporre l’immediata riattivazione della cabina di regia prevista dal “Patto per Ferrara sicura”. Un documento che “rappresenta indubbia dimostrazione di una consolidata esperienza di collaborazione istituzionale sui temi della sicurezza urbana” ma che, a due anni dalla sua sottoscrizione, ha bisogno di un aggiornamento per “verificare lo stato di attuazione degli strumenti e dei contenuti del Patto”, anche alla luce delle novità introdotte da. decreto Minniti.

La riunione di mercoledì mattina – alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il neo questore Giancarlo Pallini, il procuratore Patrizia Castaldini, il sindaco Tiziano Tagliani, l’assessore Aldo Modonesi e la comandante della Polizia Municipale Laura Trentini – ha rappresentato l’occasione per rafforzare sulla città di Ferrara il quadro delle sinergie interistituzionali, tenuto anche conto degli ultimi indirizzi emersi dalla Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza svoltasi il 1° dicembre scorso presso la prefettura di Bologna, alla presenza del direttore generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli.

Come anticipato, il prefetto Campanaro ha disposto l’immediata riattivazione della cabina di regia prevista dal documento pattizio, con “l’obiettivo primario di acclarare le condizioni per la valorizzazione dei diversi strumenti ed istituti previsti dal decreto legge 14/2017 ” come il cosiddetto “daspo urbano”, le ordinanze sindacali in tema di orari di apertura dei pubblici esercizi, le misure in materia di occupazioni abusive a quelle per il contrasto dei reati in materia di spaccio di sostanze stupefacenti. Oltre che l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza ed il concorso nell’impiego dei servizi cittadini della polizia municipale, in relazione alla disponibilità assicurata dal sindaco Tagliani.

Nel corso della seduta del comitato, un passaggio specifico ha riguardato, inoltre, il Piano coordinato di controllo del territorio, per verificarne, allo stato, la sua efficacia nelle modalità di impiego delle forze di polizia territoriali. A tal fine, il prefetto ha disposto la costituzione di un apposito gruppo di lavoro incaricato di elaborare una proposta di aggiornamento dello stesso Piano coordinato di controllo del territorio.

Nell’immediato, inoltre, sono stati intensificati i servizi straordinari di controllo del territorio nelle aree maggiormente degradate della città (leggasi zona Gad) anche con l’impiego di reparti esterni e delle aliquote militari di “Strade Sicure”.

Una rete per fare gioco di squadra perché “l’attuale sistema normativo delinea un’articolata strategia volta ad innalzare il livello della sicurezza urbana delle città del Paese – si legge in una nota stampa della prefettura -, nella consapevolezza che le criticità rinvenibili nel tessuto dei centri urbani sono il frutto di una serie di concause e che la risposta ai fenomeni che incidono negativamente sulla stessa sicurezza urbana non può essere affidata agli interventi di un singolo interlocutore istituzionale, ma richiede stabili sinergie e forme di collaborazione, in particolare, tra Stato ed enti locali, pur nel naturale rispetto delle competenze e responsabilità riservate a ciascuno dall’ordinamento”.

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