gio 7 Dic 2017 - 2236 visite
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I residenti presidiano l’Acquedotto. “Qui per riappropriarci della zona dove giocavamo”

I residenti attaccano l'amministrazione: "Hanno sbagliato tutto e non ci hanno mai ascoltati"

di Simone Pesci

“Siamo qui per riappropriarci delle panchine, quelle dove ci sedevamo e dove venivamo a giocare da piccoli”. Inizia a parlare così Alberto Ferretti, Insorgenti Ferrara, nel corso del primo presidio organizzato dai comitati di residenti della zona Gad, che fa da antipasto alla manifestazione della Lega Nord che si terrà questa sera – alla quale parteciperanno anche gli stessi comitati di residenti -, per urlare basta alla “escalation di violenza”. Accanto ai cittadini c’erano comunque anche esponenti politici della Lega stessa, oltre che di Fi, Gol e M5S, praticamente tutta l’opposizione unita contro l’amministrazione comunale.

Tutti insieme per ribadire le proprie rimostranze a chi governa la città di Ferrara, ovvero un’amministrazione che secondo Ferretti “continua a chiedersi dove ha sbagliato”, anche se la risposta è facile perché “ha sbagliato in tutto”.

“Anche loro – riferisce Ferretti riferendosi alla giunta Tagliani – sono invitati a queste manifestazioni. Dove sono? Loro che o non hanno fatto o hanno fatto male quelle poche cose che hanno fatto, il che è ancora più grave perché hanno sprecato soldi pubblici”.

L’attacco “al sindaco e all’assessore dell’insicurezza” prosegue, perché “se la prendono con le forze dell’ordine che non sono abbastanza operative”, mentre esiste “un tavolo sulla sicurezza gestito da loro” e un assessore “che non sta lì gratis”.

Non usa mezzi termini Ferretti, affermando che di fronte “a un fallimento c’è chi dovrebbe in primis chiedere scusa e poi dimettersi”, perché i residenti “avevano presentato delle firme e un papiro di proposte affinché le cose che stanno succedendo non succedessero”.

Le foto di Sandra Maestri, la ragazza pestata, hanno “fatto pensare che ci sono dei colpevoli”, e che “le cose che si susseguono da anni vanno peggiorando”.

“Non c’è volontà politica di risolvere il problema – conclude Ferretti -. Il perché lo chiediamo al sindaco e all’amministrazione, le leggi ci sono, basterebbe applicarle: se uno delinque va arrestato”.

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