gio 7 Dic 2017 - 167 visite
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In esclusiva a Ferrara la proiezione di ‘Barbiana 65-Le lezioni di don Milani’

Proiettato in anteprima all’ultimo festival di Venezia, il documentario arriva al cinema San Benedetto

A cinquant’anni dalla morte, don Lorenzo Milani vive anche nell’attualità di un documentario. Proiettato in anteprima all’ultimo festival di Venezia, arriva adesso pure a Ferrara, in esclusiva al cinema San Benedetto (unico spettacolo venerdì 8 alle ore 17.30), ‘Barbiana 65 – Le lezioni di don Milani’ (63’).

Il film è un documento eccezionale per la rara presenza in video dello stesso don Milani, ripreso durante la vita a Barbiana insieme agli studenti della sua scuola. E’ l’unico documento esistente con don Lorenzo in scena, che narra, che parla, che spiega.

Regista è Alessandro D’Alessandro, figlio di quell’Angelo che nel dicembre 1965 salì a Barbiana per un’inchiesta sull’obiezione di coscienza. A lui solo don Milani concesse di effettuare delle riprese della vita nella scuola per lasciare un documento ai ragazzi. Girò così 40 minuti di pellicola senza però avere poi mai un interessamento da parte della Rai. Il figlio ha riscoperto e arricchito il materiale originario, approfondendo il ritratto del priore di Barbiana sulla base dei tre pilastri che ne hanno segnato la lezione civile e spirituale: scuola, costituzione, e vangelo. Si mostrano gli aspetti fondamentali del funzionamento della scuola di Barbiana (la scrittura collettiva, la lettura dei giornali, l’insegnamento dei più grandi verso i più piccoli, il lavoro manuale, la messa), e sono raccolte diverse testimonianze tra cui quelle di Adele Corradi, maestra oggi 92enne, di Beniamino Deidda, ex procuratore generale di Firenze, e di don Luigi Ciotti.

«Ho provato a dissuadere il regista a fare il film, perché Don Milani è diventato un fossile, come Garibaldi, Mazzini e Cavour – ha detto la stessa Adele Corradi –. È finito sulla settimana enigmistica. Eppure dopo aver visto questo film, ho capito che era un veicolo per spiegare, a chi non c’era, chi fosse davvero Lorenzo Milani. Non un fossile, non un santino, ma un uomo utile anche a noi oggi».

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