mar 5 Dic 2017 - 8226 visite
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Calotte: si paga 1,80 euro per ogni conferimento in eccesso

Tre simulazioni per le imprese. Ma gli svuotamenti extra interessano anche le famiglie 

Tre simulazioni per individuare l’impatto della nuova Tari  su negozi e attività produttive. Iniziano a delinearsi i costi della ‘rivoluzione rifiuti’ durante l’incontro che lunedì pomeriggio ha riunito amministrazione, tecnici Hera e artigiani nella sede della Cna. 

I casi presi in esame sono un  laboratorio artigiano, un salone di bellezza e un capannone industriale. Per l’artigiano, che oggi paga 1955 euro, si prospetta un risparmio dell’11,22% se utilizzerà le calotte senza superare il limite dei 40 conferimenti. Un’ipotesi virtuosa ma difficilmente realizzabile: più facile che utilizzi il bidone medio da 360 litri che comporta un aumento del 15% della Tari (2249 euro). Ma, e questa è la bella novità per le attività economiche, sarà possibile detrarre il 10% di Iva. Una agevolazione che, seguendo sempre il caso dell’artigiano, fa crollare il rincaro da 300 euro a 90.

Tutt’altri calcoli per un salone di bellezza: adottando la Carta Smeraldo senza sforare i 26 svuotamenti previsti, arriverà a pagare 407 euro con un aumento del 4,24% rispetto agli attuali  391 euro. Anche in questo caso, recuperando l’Iva, il costo scende a 370 euro. La differenza si azzera con la sottrazione dell’Iva anche per il capannone industriale da 2500 metri quadrati che potrà adottare il bidone medio da 360 litri (pagando 9964 euro) o quello grande da 1700 litri che fa salire la tariffa a 12159 euro. Un aumento rispetto agli attuali 11050 euro che, come visto, si auto-annulla con il recupero dell’Iva.

Da questo test, come evidenziato dall’assessore all’Ambiente Caterina Ferri, si evince che “chi terrà comportamenti virtuosi, restando nei limiti degli svuotamenti annuali, spenderà meno che in passato”. Una linea guida generale su cui pensano diverse variabili, come il tipo di attività produttiva, i metri quadri dello stabilimento, gli svuotamenti minimi del contenitore scelto. E se si sfora il tetto? Il Comune intende arrivare da 1,90 euro a 1,80 per ogni conferimento in eccesso, sia per le imprese che per le utenze domestiche (per queste ultime la quota dei conferimenti è fissa a 40, in attesa di conferma nella delibera).

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