Lun 20 Nov 2017 - 45 visite
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Il bilancio di genere di Unife per “superare le discriminazioni”

È stato il primo ateneo a dotarsi di questo strumento per le pari opportunità. Interverrà anche la deputata Boldrini

Oggi, lunedì 20 novembre alle 10, nell’auditorium del complesso di Santa Lucia in via Ariosto 35, l’Università di Ferrara presenta la sesta edizione del proprio bilancio di genere. Prima università italiana a essersi dotata di questo strumento, Unife si pone come ateneo all’avanguardia per quanto riguarda la tutela delle pari opportunità, con numerose iniziative quali, a titolo esemplificativo, il telelavoro e il lavoro agile e le azioni di facilitazione dell’accesso e della frequenza di asili nido e scuole di infanzia per le figlie e i figli del personale e della comunità studentesca.

Il bilancio di genere fornisce dati concreti sulla gestione delle pari opportunità negli ambienti di Unife e rappresenta lo strumento fondamentale per la riflessione e programmazione delle politiche future in materia.

All’incontro parteciperanno, tra gli altri, il rettore Giorgio Zauli e la deputata ferrarese Paola Boldrini, che porterà il messaggio istituzionale della ministra Valeria Fedeli.

Come afferma il rettore nell’introduzione, “il bilancio di genere diventa per tutti noi un punto di riferimento imprescindibile per perseguire la oggettiva e reale parità tra le componenti e i componenti della nostra comunità tramite strategie di pari opportunità, di uguaglianza e di benessere. Credo fermamente che queste politiche non siano solo strumento di tutela della condizione femminile, ma siano indispensabili al miglioramento globale dell’efficienza organizzativa e della qualità dei servizi”.

“Il bilancio di genere – commenta l’onorevole Boldrini – è uno strumento fondamentale per misurare l’impatto delle politiche tese al superamento di disuguaglianze e discriminazioni. Come deputata del territorio, provo orgoglio rispetto al fatto che il nostro ateneo è stato il primo in Italia a dotarsene, confermando una consolidata lungimiranza e aderenza alla realtà. E a testimonianza, anche, che l’università è luogo di cultura e formazione umana e professionale. Auspico diventi prassi anche nelle aziende private, superando l’idea che spetti solo al pubblico. I benefici sarebbero infatti per la società tutta”.

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