dom 19 Nov 2017 - 1821 visite
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Disinfettare i banchi usati da stranieri, “interrogazione che porta clima di Apartheid”

Dura presa di posizione di Cgil, Cisl e Uil: “Quanto successo a Codigoro ci indigna come esseri umani, ancor prima che come cittadini”

(archivio)

Non è più la sola Flc-Cgil a prendere parola, ma sono tutti e tre i sindacati confederali di Ferrara a scagliarsi contro l’interrogazione presentata dalla lista civica di centrodestra a Codigoro sull’esistenza di protocolli di sanificazione degli spazi scolastici usati dai migranti per i corsi serali. Con loro, anche se per vie separate, si schiera anche Mdp-Articolo 1.

“Ancora una volta la scuola diventa teatro di possibile esclusione. Ancora una volta la scuola non viene vista come l’istituzione deputata alla formazione dei cittadini nel quale l’integrazione ha un ruolo fondamentale. Il luogo principe in cui i valori della Carta Costituzionale accompagnano ragazze e ragazzi verso il loro futuro”, scrivono in una nota i segretari Cristiano Zagatti (Cgil), Paolo Baiamonte (Cisl) e Massimo Zanirato (Uil), insieme a Hania Cattani, Alessandra Zangheratti e Paolo Accardo di Flc-Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola.

“Ciò che leggiamo oggi sui quotidiani in merito ad una interpellanza presentata da una lista civica di centrodestra di Codigoro con cui chiede se esiste un protocollo di sanificazione degli ambienti scolastici dopo l’uso da parte di ‘individui’ stranieri non ci piace – proseguono -. Riteniamo profondamente dannosi questi interventi addirittura nelle assemblee della Democrazia, con interpellanze che ci portano ad un clima di Apartheid che non ci è mai appartenuto.
 Quanto successo a Codigoro ci indigna come esseri umani, ancor prima che come cittadini. 
La scuola pubblica non è e non può diventare terreno di battaglie ideologiche di pavidi razzisti che si nascondono dietro alla necessità di maggiori investimenti in Amuchina, per non dichiarare spudoratamente che non tollerano stranieri nel nostro territorio.
In un paese dove aumentano le disuguaglianze, la scuola è uno degli strumenti per limitarle. La costruzione di una scuola della Costituzione, coerente con i principi, i diritti e i valori antifascisti, repubblicani e democratici, è elemento dinamico della giustizia sociale e della democrazia, nella quale l’alfabeto dell’esclusione farà spazio alla società aperta e inclusiva”.

Con loro prende una posizione netta anche Mdp-Articolo che giudica il contenuto dell’interrogazione della lista civica di centrodestra Obiettivo Comune, “esplicitamente razzista e xenofobo, incompatibile con i principi fondativi di una comunità democratica ed inclusiva. La peggiore politica discriminatoria della destra di questo Paese non risparmia nemmeno i giovani in età scolastica, ribadendo lo slogan becero: fuori gli stranieri che vengono dall’Africa”.

Il coordinamento provinciale di Articolo Uno – Mdp esprime “grande preoccupazione per le pericolose esternazioni provenienti dai banchi del Consiglio comunale di Codigoro, sindaco incluso. Invochiamo pertanto una ferma opposizione da parte di tutte le forze politiche e democratiche del territorio rispetto a questa vergognosa degenerazione, che insulta luoghi sinora baluardi di civiltà e coesione”.

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