ven 13 Ott 2017 - 568 visite
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Barricate di Gaibanella, assolto Lodi

Per il giudice prove non sufficienti. Il leghista: “Rifarei tutto”

Il tribunale di Ferrara ha assolto il segretario comunale della Lega Nord Nicola Lodi dall’accusa di minacce per le barricate di Gaibanella. I fatti contestati risalivano al 4 agosto dell’anno scorso, quando Luigi Iannaccone, classe ’66, il gestore di Villa Modoni – in procinto di ospitare alcuni migranti – denunciò ‘Naomo’ e i proprietari della villa, Alberto Minghini, 69 anni,e la moglie Patrizia Anteghini, 62 (anch’essi assolti).

I due coniugi, spalleggiati da esponenti del Carroccio, si erano presentati davanti alla struttura di via Ravenna e avevano costretto al dietrofront il camion inviato da Camelot per scaricare gli arredi per i locali che a quel tempo avrebbero dovuto ospitare 30 richiedenti asilo. La settimana successiva Minghini si sarebbe presentato nel garage dell’abitazione di Iannaccone. E anche qui, alla presenza di testimoni, si sarebbe reso protagonista di offese e minacce. Stesso copione sette giorni dopo.

La querela contro Lodi riguardava anche l’ipotesi di diffamazione per alcune frasi scritte su facebook, ma il giudice aveva ritenuto di prendere in considerazione solo l’ipotesi di minacce.

Al termine del dibattimento il giudice di pace Roberto Falghera ha ritenuto che i fatti non fossero provati, e ha assolto con la vecchia formula dubitativa tutti e tre gli imputati, tutti difesi dall’avvocato Carlotta Occari.

“Ho sempre sostenuto che non fossero minacce e ad oggi rifarei tutto ciò negli stessi modi”, commenta a sentenza avvenuta Lodi, che esprime soddisfazione per l’assoluzione che “mi conferma che le querele sono state presentate solamente per impedire il manifestare”.

“La vicenda di Gaibanella – aggiunge – mise alla prova un intero paese creando preoccupazione e solo con azioni forti si è arrivati alla soluzione e a qualche denuncia finita nel cestino. Spiace che la stessa Sapigni non abbia avuto lo stesso trattamento da parte dell’amministrazione, chiaro segnale che chi manifesta viene spesso minacciato di querela, mentre chi crea i problemi sia indenne da tutto. Noi comunque non molleremo di un solo millimetro”.

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