Ven 22 Set 2017 - 139 visite
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Approvato il nuovo regolamento per i canoni degli alloggi Erp

Il sindaco Cavicchi polemizza con i consiglieri di Voghiera Aperta che sono usciti dall'aula

Voghiera. Nella seduta di mercoledì sera il Consiglio Comunale di Voghiera ha discusso ed approvato il nuovo Regolamento per la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) di proprietà del Comune.

«Un momento importante per la nostra comunità  – afferma il sindaco Chiara Cavicchi – perché dopo più di dieci anni la Regione Emilia Romagna ha modificato le modalità secondo il quale viene stabilito il “valore” di una casa popolare e, di conseguenza, il canone di affitto, oltre che a definire in modo netto chi ha diritto o meno all’alloggio di Erp».

Il gruppo consigliare di minoranza “Voghiera Aperta” ha scelto di non essere presente in aula. Ha abbandonato la seduta consiliare subito dopo l’appello, come rimostranza per non aver ricevuto risposta ad una richiesta inviata a metà agosto al segretario generale. «Una richiesta – afferma il sindaco  – articolata e complessa alla quale non è possibile rispondere con un sì o con un no, ma che necessita di un approfondimento tecnico sul tema oltre che di un confronto tra la segreteria comunale e i consiglieri di “Voghiera Aperta”. Un percorso che, proprio per il valore che possiede, non può essere avviato da un supplente oggi presente a Voghiera». Ne scaturisce così una piccola polemica: «La minoranza non ha voluto nemmeno ascoltare le ragioni della dottoressa Clemente, segretario generale di Cento che dal 21 agosto ha un incarico temporaneo a Voghiera – afferma ancora Cavicchi -. Ha puntato i piedi ed è uscita. Perdendo così l’occasione di capire, conoscere ed entrare nel merito di decisioni che – non da domani ma già da oggi – incideranno sulla propria comunità, per essere più precisi sulla fascia più debole dei propri concittadini già da oggi. Un’occasione persa soprattutto perché per amministrare un territorio significa approfondire e diventare interlocutori preparati e competenti per i cittadini che rappresentiamo. Solo così si difende il ruolo del Consiglio Comunale e dei consiglieri eletti».

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