Gio 21 Set 2017 - 351 visite
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Remtech inaugura con “la scienza dalla parte dell’economia”

Alla nuova edizione presente il 40% in più delle imprese. Anche Bratti per l'inaugurazione : “Ferrara è un territorio che funziona”

di Cecilia Gallotta

È partita in quarta l’undicesima edizione di Remtech Expo, il più grande evento in Europa dedicato al tema delle bonifiche e della tutela del territorio, che “quest’anno registra il 40% in più di imprese presenti – come sottolinea il presidente di Ferrara Fiere Filippo Parisini – molte delle quali lavorano in ottica nazionale ed internazionale”.

Fino a venerdì, presso gli stand di Ferrara Fiere, sarà possibile passeggiare per i 2500 metri espositivi “pieni e molto vivi” che la manifestazione propone “con format sempre nuovi, come Rigenera City, tenuto a battesimo questa mattina – illustra Parisini – in una sessione che ci consentirà di avere qua una nuova gamma di espositori per il prossimo anno”.

Un ritorno è invece quello di Sismo, il progetto “che ci consente di avere rilievo scientifico” sulla riduzione e gestione del rischio sismico. Con Chem Tech, poi, la sfera universitaria dà il suo contributo afferendo “al mondo della chimica verde e della chimica blu”.

Ed è proprio il mondo universitario e quello della ricerca, che, secondo il sindaco Tagliani “hanno fatto di Ferrara uno dei migliori esempi di sperimentazione di nuove forme di bonifica. E la Fiera è il luogo che mette insieme le migliori ricerche. Così, di fronte ad un pentito di camorra che racconta balle sul nostro territorio pur di vendere il suo libro, noi qui abbiamo a disposizione l’informazione scientifica”.

Una scienza “che diventa parte stessa di una nuova economia – afferma l’assessore alle politiche europee della Regione Patrizio Bianchi – perché capace di mettere insieme i pezzi”. D’accordo anche il deputato Alessandro Bratti, presidente della commissione d’inchiesta sulle ecomagie, presente al momento inaugurale, che riconosce “Ferrara come un territorio che funziona, e che nei nostri lavori abbiamo comparato ad altri territori. E un territorio funziona laddove c’è un Università presente, apparati tecnici e un ente locale responsabile”.

Sono 257 i progetti di bonifica approvati nel corso del 2017, come illustra la sottosegretaria Silvia Velo, per un totale di 1900 soggetti privati e 530 pubblici. Questo “non vuol dire che va tutto bene, perché c’è bisogno di un salto di qualità, di rafforzare la professionalità e di più laboratori – prosegue – ma il lavoro di recupero della divulgazione scientifica è assai importante per progredire in questo senso”.

“Si pensa sempre a Ferrara come a una città di cultura intesa come città d’arte – riprende Tagliani – ma è anche una città che ha scritto la storia del petrolchimico, ed è parte della nostra storia e della nostra economia”. Un elemento che fa di Ferrara anche una “città di cultura scientifica, che non per questo è cultura di serie B – chiosa Silvia Velo – e che fa della conoscenza una parte vibrante della nostra economia”.

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