Lun 4 Set 2017 - 606 visite
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Pensiline delle scuole in amianto, il caso di Argenta in procura

M5S deposita esposto e segnalazione all'Ispettorato del Lavoro. "Non è partita la bonifica e manca una valutazione del rischi"

Argenta. Campanella di inizio scuola alle porte e le pensiline in cemento amianto della scuola primaria e materna di Argenta sono sempre lì. A dieci giorni dall’inizio dell’anno scolastico, il M5S argentano torna alla carica contro le pensiline frangisole in amianto del plesso scolastico, depositando un esposto in procura e segnalando la problematica all’Ispettorato del Lavoro.

I lavori di bonifica sarebbero dovuti partire a breve. “Sul periodico del Comune ”A!” ci è stato fatto credere che erano pronti 600mila euro per la bonifica per luglio-ottobre 2017″ riferiscono i consiglieri Luca Bertaccini e Daniele Gulinelli.

Tempistiche imminenti confermate dall’assessore  Sauro Borea, che “in risposta alla nostra ennesima interrogazione sull’argomento, presentata lo scorso 23 marzo, rassicurava che l’inizio dei lavori era ”certamente previsto entro l’anno in corso””.

“Siamo stati rassicurati (questa volta dall’assessore Chiarini) anche in data 28 luglio sul buono stato di conservazione delle pensiline – aggiungono i pentastellati – e siamo fiduciosi che quanto dichiarato dall’assessore corrisponda al vero, ma il punto è un altro”.

“A quanto pare l’amministrazione non ha ancora capito che esistono degli obblighi di legge – attaccano i consiglieri – per cui una volta eseguito un primo inventario della presenza di amianto all’interno di un edifico (a seguito di quanto disposto dall’articolo 12, comma 5 della L.257/92 e delle regole tecniche del D.M.06/09/94) il proprietario-gestore dell’edificio deve eseguire una specifica valutazione del rischio qualitativa o quantitativa della possibile dispersione di fibre di amianto dai materiali censiti agli ambienti occupati”.

“È un obbligo di legge e l’Ausl, per quell’immobile, ci chiede invano di rispettarlo dal 2011 – ribadiscono Beraccini e Gulinelli -. Il documento necessario per legge manca anche sugli altri immobili pubblici censiti come contenenti amianto. Riteniamo che a 6 anni dalla richiesta dell’Ausl di avere il documento di valutazione dei rischi, il fatto che questo documento ancora manchi sia inaccettabile”.

“Sembra che la gestione pressapochistica con cui amministratori e dirigenti stanno affrontando il problema amianto sul nostro territorio, non abbia intenzione di invertire la rotta – criticano i  rappresentanti del M5S -. È palese che gli obblighi giuridici a tutela della nostra salute siano interpretati dall’amministrazione in modo del tutto inadeguato”.

Per questo, “per far luce su questa problematica, dopo ripetute interrogazioni che non hanno sortito alcun effetto, se non qualche sterile risposta”, i consiglieri Bertaccini e Gulinelli hanno depositato un esposto in Procura e segnalato la situazione all’Ispettorato del Lavoro. “Speriamo che la nostra azione possa agevolare la risoluzione del problema come è avvenuto per l’annoso caso della Fornace di Campotto – ricordano i pentastellati -. In questo modo siamo fiduciosi che le profezie politiche del periodico “A!” si compiranno”.

 

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