sab 12 Ago 2017 - 1494 visite
Stampa

Sgombero Làbas, la solidarietà degli amici di Aldro

Gli agenti usano i manganelli per sgomberare il centro sociale. "Giovani ferocemente aggrediti"

L’associazione Federico Aldrovandi esprime “la massima solidarietà agli amici ferocemente aggrediti in seguito allo sgombero di Làbas e Laboratorio Crash”, i due centri sociali a Bologna sgomberati dagli agenti in tenuta antisommossa che all’alba di martedì 8 agosto hanno caricato la folla di giovani brandendo i manganelli.

Due episodi diversi, l’omicidio di Aldrovandi e lo sgombero dei due centri sociali, accomunati dalla stessa violenza da parte della polizia nei confronti di giovani senza colpa. “Làbas e Crash sono luoghi che conosciamo bene e sappiamo quanta solidarietà e accoglienza hanno offerto in questi anni” scrivono gli amici di Aldro con la volontà di “ringraziare i ragazzi per l’affetto che ci hanno sempre dimostrato” e di lasciare loro un messaggio chiaro: “Tenete duro!”.

Ed è quello che stanno facendo gli attivisti del Làbas, il collettivo politico, sociale e culturale che dal 2012 ha occupato l’ex caserma Masini, nel quartiere Santo Stefano, sottraendo così all’abbandono e al degrado un’area che si estende per circa 9.000 mq nel cuore di Bologna e che è stata lasciata a se stessa per oltre 20 anni.

Dopo 5 anni di attività che hanno trasformato questo simbolo di abbandono in uno dei laboratori più importanti e partecipati del capoluogo emiliano, è arrivato lo sgombero, concluso dopo  tre ore di resistenza e barricate incendiarie da parte dei cinquanta attivisti presenti contro la polizia. Una ferita aperta che ne fa sanguinare altre mai rimarginate.

Stampa

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi