Sab 5 Ago 2017 - 2832 visite
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Fibromialgia, Boldrini (Pd) consegna 31 mila firme al Ministero

La deputata del Pd: "Necessario riconoscimento patologia invalidante"

La delegazione al Ministero della Sanità

Oltre 31 mila firme raccolte sul territorio nazionale. Ecco le cifre della campagna di sensibilizzazione per l’inserimento della fibromialgia tra le patologie previste dai livelli essenziali di assistenza. Le sottoscrizioni raccolte sono state consegnate giovedì al Ministero della Sanità, dalla delegazione di cui è parte anche la deputata ferrarese Paola Boldrini (Pd), che da oltre un anno si occupa del tema. Oltre due milioni di italiani soffrono di fibromialgia, una malattia ad oggi orfana di farmaci specifici, ad ora esclusa dai Lea. Giovedì la delegazione, composta oltre che da Paola Boldrini, anche dal collega Walter Rizzetto, Barbara Suzzi, presidente Cfu Italia (Comitati fibromialgici uniti) e dal vice presidente di Aisf Onlus (Associazione nazionale sindrome fibromialgica) Egidio Riva,  ha consegnato ad Andrea Urbani, direttore generale della Programmazione Sanitaria del Ministero, la ricca documentazione scientifica tesa a dimostrare quanto il nostro Paese sia in ritardo, rispetto ad altri. Tanto nel riconoscimento della malattia, quanto nell’attuazione di percorsi diagnostici omogenei.

La documentazione, frutto del lavoro svolto negli anni dai referenti medici delle associazioni: Piercarlo Sarzi Puttini per Aisf e Giovanna Ballerini per Cfu, sarà ora sottoposta, all’attenzione del ministro Beatrice Lorenzin e della Commissione nazionale aggiornamento dei Lea. L’inserimento della fibromialgia nei livelli assistenziali essenziali avverrà successivamente dopo la convalida dell’istituto superiore di Sanità.

Si è detta soddisfatta Paola Boldrini: “Stiamo facendo notevoli passi avanti e l’auspicio è, ovviamente, che l’attenzione garantita si traduca in azioni concrete, a cominciare da un codice identificativo per la malattia, cui potrebbero fare seguito delle esenzioni. Il grande numero di firme consegnato – sottolinea la deputata dem ferrarese – testimonia che c’è un bisogno di riconoscimento, anche morale, per chi soffre di questa patologia, socialmente invalidante, per troppo tempo sottovalutata. Il che rende ancor più debole chi ne è affetto”. A seguito dell’incontro con il ministero della Sanità, Paola Boldrini ha espresso grande fiducia: “A fine estate riprenderemo il dialogo col ministero, che ha dato la massima disponibilità”.

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