Gio 13 Lug 2017 - 294 visite
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Uranio impoverito, la Commissione parlamentare alla Città del Ragazzo

Per l'occasione verrà presentata una proposta di legge in materia di lavoro e tutele assicurative per il personale delle forze armate

Un sopralluogo alla Città del Ragazzo, che al tempo della prima guerra mondiale, come Villa Seminario, fu primo ospedale per pazienti affetti da nevrosi di guerra. E che diretto dallo psichiatra Gaetano Boschi, accolse artisti come Giorgio De Chirico e Carlo Carrà. E’ quello che verrà effettuato domattina (venerdì), alle 10.30, da alcuni componenti della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’uranio impoverito, presieduta da Gian Piero Scanu.

Con loro, oltre al già magistrato Raffaele Guariniello, la deputata Pd, Paola Boldrini, membro della stessa commissione, che pone l’accento sulla «necessità di riportare l’attenzione sulla salvaguardia e salute militare nell’agenda politica».

Nell’occasione sarà presentata la proposta di legge, a firma dello stesso Scanu, in materia di lavoro e tutele assicurative per il personale delle forze armate.

Ad accoglierli, saranno il direttore della Cdr, Giuseppe Sarti, e Anna Quarzi, direttrice dell’Istituto di Storia Contemporanea, fautori del progetto ‘Sanità in tempo di guerra’ (presentato a Roma lo scorso 30 maggio e candidato nel programma nazionale del centenario della Prima Guerra Mondiale).

«La nostra intenzione – spiega Quarzi – è ricostruire l’atmosfera che ha cambiato la storia culturale di Ferrara. La lungimiranza di Gaetano Boschi, unita alla sua apertura mentale nei confronti dei suoi pazienti, ha arricchito il Novecento della nostra città, la crescita verso la modernità di tutto il Paese».

Soddisfatto Sarti: «In un’ottica di continuità, allora come ora, quel che ci sta a cuore è la qualità della vita delle persone».

Prevista anche la presenza del sindaco Tiziano Tagliani e del suo vice, Massimo Maisto; del Prefetto, Michele Tortora; del Questore, Antonio Sbordone; del Comandante dell’Arma dei Carabinieri, Andrea Desideri; del Comandante della Guardia di Finanza, Giovanni Lancerin; del Comandante della Base Nato, Gianni Candotti; del Comandante dei Vigili del Fuoco, Pietro Di Risio; di Eleonora Gandini Farina, nipote di Gaetano.

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