Gio 18 Mag 2017 - 46 visite
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L’archeologia diventa terapia

Il laboratorio per la disabilità psichiatrica entra al Museo Archeologico

“Mettiamo insieme i cocci” è il titolo del progetto di archeo-terapia realizzato con gli ospiti del centro diurno “Il Convento” di San Bartolo dell’Azienda Usl di Ferrara e i volontari del Gruppo Archeologico Ferrarese che verrà presentato venerdì 19 maggio alle 10.30 presso il Museo Archeologico Nazionale di Spina di Ferrara.

Il laboratorio di archeo-terapia è un autentico lavoro di archeologia, che nel corso di questi ultimi anni è diventato un contributo prezioso e unico nel suo genere in Italia. Ha raccolto fin dal 2011 la positiva valutazione del Ministero per i Beni Culturali per la sua originalità e concretezza, oltre che per l’alto valore sociale.

Questa esperienza ha permesso ai pazienti seguiti dal centro diurno “Il Convento” del Dipartimento Salute mentale dell’Ausl di Ferrara di essere soggetti attivi, artefici di una operazione condotta in equipe.

A San Bartolo, grazie al laboratorio allestito dal Gaf, si setaccia terra di scavo, si lavano e si catalogano reperti, si tenta qualche ricomposizione, si riproducono tipologie di mosaici pavimentali romani, secondo schemi iconografici rinvenuti nelle ville rustiche esistenti in Emilia Romagna. Proprio il laboratorio di mosaico è stato il fulcro della mostra “Mettiamo Insieme i Cocci” allestita prima a Ferrara nel chiostro di San Paolo, poi itinerante in diversi comuni del Ferrarese ed non solo. Il progetto ha avuto una certa risonanza anche sui media nazionali, partecipando inoltre alla trasmissione tv della Rai “Uno Mattina estate”.

La conferenza in programma per venerdì 19 maggio, aperta alla popolazione e a quanti possono avere interessi e passioni per l’archeologia, diventa un momento di riflessione e di presentazione dell’esperienza svolta in questi ultimi anni che hanno visto la collaborazione di più istituzioni presenti sul territorio locale (Dipartimento di salute mentale dell’azienda Usl, Gruppo Archeologico di Ferrara, Museo archeologico e Sovrintendenza ai beni culturali) che ha un unico grande scopo: portare gli utenti con disabilità psichiatrica dentro la storia e la cultura di un territorio e della cultura in generale.

Attraverso l’archeologia, l’arte, la sperimentazione di attività e laboratori incentrati sul mondo antico, i sistemi sanitari si fondono con le opportunità del territorio al fine di promuovere benessere personale, culture e offrire eventuali opportunità di lavoro.

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