Mer 15 Mar 2017 - 655 visite
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Ippodromo aperto o chiuso? Dubbi su gestione e degrado

Interpellanza della Peruffo (FI): "Chiarezza sul recupero e sull'organizzazione"

Quando partirà il recupero dell’ippodromo? E’ la domanda che la consigliera comunale Paola Peruffo (FI) pone tramite interpellanza al sindaco Tiziano Tagliani a quasi un anno dall’approvazione della convenzione tra Comune e Uaipre (Unificazione Associazioni italiane Pura Raza Española) con l’obiettivo di bonificare le scuderie, dare alloggio agli equini dei propri associati e collaborare con associazioni di recupero e volontariato per il sostegno a soggetti con disabilità, in particolare bambini.

La società Uiapre ha investito tempo e fondi per circa 15mila euro relativi a opere di ripristino strutturale delle scuderie e di vari box, anche attraverso l’igienizzazione e la manutenzione necessaria, ma per la Peruffo non sono chiari “quali sono i tipi di interventi di recupero che verranno messi in atto dal soggetto concessionario dell’accordo e quali spetteranno al Comune di Ferrara”.

Anche perché “molti edifici dell’ippodromo cittadino versano in condizione di progressivo e preoccupante degrado – nota la consigliera forzista -; sia le stalle che l’edificio che ospita per svariate metrature uffici e tribune hanno subito diversi danni a seguito del sisma del 2012 ma anche per la mancata manutenzione ordinaria e l’incuria da parte della precedente gestione dell’attività ippica; tali edifici dovrebbero essere beneficiari di appositi contributi regionali per la ristrutturazione e la messa in sicurezza”.

Un problema che si riflette sulla gestione. “Non si capisce se l’amministrazione comunale intende considerare l’area dell’ippodromo aperta o chiusa al pubblico – prosegue la consigliera forzista – dal momento che, allo stato attuale, risulta una gestione ibrida e confusa: sul percorso ciclopedonale esterno, nei pressi di via Silvano Balboni, è posizionato un cancello costantemente chiuso, nei pressi di via Alfredo Pitteri c’è un altro cancello, chiuso anch’esso, ma dotato di un tornello bloccato che consente il passaggio dei pedoni, ma non quello di biciclette, carrozzine per bambini e carrozzelle per diversamente abili, mentre i cancelli su via Ippodromo, sono a volte chiusi, a volte aperti, in relazione alle attività della contrada Borgo San Luca”.

In effetti l’ippodromo di via Bologna, oltre a essere frequentato da cittadini a passeggio e podisti che praticano attività sportiva sia presso la pista sabbiosa che lungo il camminamento perimetrale, è la sede della Contrada del Borgo San Luca che “grazie alle proprie attività – aggiunge Peruffo – ha perseguito l’intento di non lasciare completamente abbandonata l’area, quindi possibile rifugio per clandestini o, peggio, spacciatori”.

Un doppio presidio contro il degrado che rischia di arrivare a collisione. L’interpellanza chiede infatti di “regolamentare l’area in modo tale che le attività del Borgo San Luca e quelle di Uaipre non confliggano sia in termini di spazi che di compatibilità di azioni, considerando, fra le altre cose, i rumori generati da chiarine e tamburi e la contestuale presenza di animali che meritano tutela sotto vari profili, oltre che per la sicurezza dei bambini e di tutti coloro che partecipano alle attività equestri”.

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