Lun 20 Giu 2016 - 2087 visite
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È scomparsa Gianna Vancini

Per anni è stata fulcro dell’attività culturale e letteraria di Ferrara

indexÈ scomparsa nella tarda serata di ieri, domenica 19 giugno, Gianna Vancini. Nata a Ferrara, laureata in Lingue e Letterature Straniere, la Vancini è stata per anni fulcro dell’attività culturale, e nello specifico letteraria, della città. Cavaliere al Merito della Repubblica e presidente del “Gruppo Scrittori Ferraresi”, saggista e narratrice, tra i tanti testi pubblicati, tra saggistica, romanzi e sillogi poetiche, si possono ricordare I fili del tempo (1994), San Valentino Martire (1997), La mela e il giglio (1998), Il Beato Alberto Pandoni Vescovo di Ferrara (2000), Contardo. Il santo estense (Este Edition, 2003), Testimone d’amore (Este Edition, 2004), Carlo Rossetti (2005), Il culto secolare di San Nicola da Tolentino (2006), Un indizio per Roberta (2007).

Gianna Vancini era stata ricoverata in ospedale alcune settimane fa. La notizia della morte è arrivata via sms a mezzogiorno ai suoi amici dell’Associazione Gruppo del Tasso. Una notizia “sconcertante, gelida, senza possibilità di replica come un silenzio assordante. La prima reazione scontata: “Impossibile”. La reazione immediatamente successiva: “Non ci voglio
credere”. Gianna Vancini ci ha lasciato”. Questo il primo ricordo di Alberto Amorelli e Matteo Pazzi. Gianna “ci ha lasciato ma non abbandonato – aggiungono presidente e vicepresidente dell’associazione -. Ci iscrivemmo al Gruppo Scrittori Ferraresi nel 1999-2000. Due ventenni con la testa piena di libri e una passione sconfinata per la letteratura (in particolare narrativa e poesia). Fummo accolti, nonostante la timidezza tipica dell’età, dalla prof.ssa Vancini con affetto. Con affetto ci venne data la possibilità di pubblicare svariati lavori nella rivista “Un Po’ di versi”… Gianna ci ha insegnato che la letteratura è una strada che vale sempre la pena di essere percorsa”.

Gianna Vancini va anche ricordata per “l’encomiabile sforzo – come lo definisce Matteo Pazzi – per realizzare il premio Gianfranco Rossi per la giovane letterature”. E anche per tante altre iniziative. Come le antologie di poeti emergenti, in particolare i “Sedici poeti ferraresi emergenti” uscito per la Liberty House nel 2009, e “tanti altri ricordi che fanno sì che la sua scomparsa sia oggi una ferita aperta. Questo è un brutto colpo per la letteratura e la cultura di Ferrara”.

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