Mer 20 Apr 2016 - 279 visite
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Cucina e birra ‘stellata’ per Ferrara

Cooking show del Don Giovanni in abbinamento con l'archibirraio dei Diamanti

Feggi e di Diego

Feggi e di Diego

Successo per la Birra dei Diamanti e per il Don Giovanni di Ferrara all’evento “Centomani di questa Terra” dedicato agli chef stellati dell’Emilia Romagna ed ai produttori di eccellenza, tenutosi lunedì nell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense.

Grande presenza di pubblico (oltre 1500 persone) e di stampa specializzata per la manifestazione che apre il programma eventi 2016 di Chef to Chef, l’organizzazione che riunisce i 52 chef con stella Michelin della Regione ed i produttori di qualità del settore agroalimentare.

Motore della manifestazione erano gli chef stellati che hanno presentato i piatti d’autore interpretando nei vari cooking show spettacolari, dalle 11 del mattino fino alla sera, le tendenze e le avanguardie del food stellato made in Emilia Romagna.

Pubblico particolarmente gremito alla preparazione dello chef stellato Pier Luigi di Diego del Don Giovanni &La Borsa di Ferrara, che ha proposto un risotto agli asparagi di Mesola e Caviale del Po, in abbinamento alla birra artigianale Hercole 1° di Birra dei Diamanti.

“La Hercole 1° è una saison o birra stagionale – spiega l’archibirraio Pier Luigi Feggi – che storicamente era preparata dalle massaie nel proprio laboratorio di casa insieme al pane, per creare il cestino da dare agli uomini che andavano a lavorare nei campi. Si tratta di una birra con grano biologico del Delta del Po ferrarese, da abbinare ai risotti ed ai primi piatti con verdure di stagione”. Birra dei Diamanti è una birra artigianale ferrarese presente nella nuova Guida 2017 di Slow Food delle Birre Artiganali Italiane.

Molto soddisfatto per l’attenzione del pubblico Pier Luigi Feggi, che si è soffermato a rispondere al pubblico spiegando le caratteristiche del profilo aromatico della sua birra leggermente speziata, in abbinamento al piatto proposto dallo chef Pier Luigi di Diego. L’impiattamento del risotto è risultato suggestivo e per questo preso di mira dai fotografi: un fiorebianco con 5 petali pennellati da una nuvola di erbette dell’orto con il contrasto del nero del caviale del Po a crudo.

“Il connubio tra i prodotti dell’agricoltura ferrarese con la preparazione dello chef e la presenza di birra artigianale – commentano i due protagonisti – produce una gastronomia interessante che può favorire una forte attrazione del pubblico verso Ferrara, città della buona cucina, ma anche città d’arte e di cultura”.

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