dom 18 Ott 2015 - 1688 visite
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“No Ius Soli”, rimosso striscione Casa Pound: “Gesto intollerabile”

La protesta del movimento stigmatizzata dai social e dal Pd. Vitellio: "Affissione non autorizzata, ora sanzioni"

casa pound 2di Francesco Altavilla

“No Ius Soli! La cittadinanza non si regala!!!”. Questo il testo dello striscione apparso nottetempo sulla ringhiera che costeggia il passaggio sopra piazzale Medaglie d’Oro, a Ferrara. Accanto allo slogan, la “firma” di Casa Pound: la tartaruga stilizzata su campo nero circondata da un tricolore su cui capeggia la scritta “Casa Pound Italia”.

L’affissione, non autorizzata, è stata segnalata alle autorità competenti e “postata” su Facebook da Davide Nanni, segretario del circolo Centro Cittadino del Partito Democratico con il commento “Non mi pare che il sopramura di Piazzale Medaglie d’Oro sia un luogo di pubbliche affissioni”.

A stretto giro le condivisioni di altri utenti del social network, tutte a stigmatizzare l’avvenimento. Interpellato da Estense.com, Nanni ha qualificato il gesto come “intollerabile” aggiungendo che la propaganda politica “va fatta nei luoghi autorizzati”. Molto più duro il commento, su Facebook, del consigliere comunale Pd Davide Bertolasi: “Ferrara questa mattina si è svegliata trovandosi, in Piazzale delle Medaglie d’Oro, questo schifo. Posso chiamarli fascisti questi?”. Luigi Vitellio, segretario provinciale del Pd ha voluto in primo luogo ringraziato l’assessore Aldo Modonesi, autore della segnalazione che ha preceduto la rimozione dello striscione, augurandosi il pagamento della sanzione prevista per l’affissione non autorizzata.

Sulla questione “politica” del nuovo diritto di cittadinanza, Vitellio si è detto contento dell’approvazione alla Camera del testo di legge: “Facciamo parte di quell’Italia che vuole dare diritti in più, non far paura con degli striscioni”.

casa pound striscioneStriscioni che Casa Pound – movimento che si richiama all’ideologia e alla storia del fascismo – ha affisso nella notte in 80 città italiane in segno di protesta in riferimento alle modifiche alla legge sulla cittadinanza votate alla Camera e ora in discussione al Senato. Casa Pound ha inoltre annunciato la raccolta firme per un referendum abrogativo nel caso in cui la nuova legge passasse.

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