mar 20 Gen 2015 - 235 visite
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Un protocollo per migliorare le condizioni del lavoro

L'intesa sottoscritta dalla Direzione territoriale del lavoro e dalla consigliera di parità provinciale

foto protocollo DTL-Consigliera paritàA fronte di una proficua collaborazione già in atto da tempo, è stato siglato un protocollo d’intesa tra la Direzione territoriale lavoro di Ferrara, nella persona del direttore Millo e la consigliera di parità provinciale Orioli.
L’obiettivo principale è consolidare e implementare una concreta sinergia, finalizzata a prevenire il maggior numero di contenziosi ma anche di migliorare, laddove necessario, le condizioni del lavoro.

La sottoscrizione del protocollo vuole favorire la piena applicazione della normativa in materia di parità e pari opportunità e contrastare ogni forma di discriminazione nei luoghi di lavoro.
Nell’ambito della collaborazione si attribuisce una importante attenzione alla formazione/aggiornamento di tutto il personale ispettivo e/o amministrativo permettendo l’approfondimento delle tematiche relative alla parità e pari opportunità, implementando così la capacità di individuare le strategie risolutive più efficaci per i lavoratori, le lavoratrici e le imprese.
È stata introdotta una significativa innovazione che prevede la presenza una volta al mese della Consigliera di parità presso gli uffici della Direzione Territoriale Lavoro per offrire un servizio integrato e diretto all’utenza. L’impegno preso dai sottoscrittori è di riunirsi periodicamente per un opportuno scambio di informazioni e per verificare e coordinare le azioni intraprese, nell’ambito delle rispettive autonomie istituzionali.
La durata del Protocollo è di tre anni con possibilità di proroga.
“La collaborazione già sperimentata nel corso del 2014 ha prodotto lusinghieri risultati – afferma Orioli -. Innanzitutto si è instaurato un rapporto di conoscenza, di valorizzazione e di approfondimento delle professionalità presenti all’interno della Direzione territoriale lavoro di Ferrara. Colgo l’occasione per ringraziare tutti della disponibilità e voglio sottolineare quanto sia stato utile fare squadra anche ai fini dell’accrescimento delle competenze individuali. Insieme – prosegue la consigliera di parità – abbiamo potuto risolvere stragiudizialmente delle situazioni difficili sia dal punto di vista economico che psicologico. L’auspicio è di impegnarci sempre di più per migliorare tutti i rapporti/condizioni di lavoro”.

Soddisfazione anche da parte del direttore della Direzione territoriale del lavoro: “Continueremo a mettere a diposizione dell’azione della consigliera di parità tutta la sua capacità operativa di informazione, prevenzione e promozione della legalità, di conciliazione delle vertenze di lavoro, per risolverle nel migliore dei modi con un accordo fra le parti e di vigilanza, laddove serve, per sanzionare e contrastare con determinazione le discriminazioni sul lavoro”.

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  • Alex

    Forse questi fenomeni non si sono accorti che a Ferrara impera la perfetta parità di genere. Infatti non c’è lavoro per i maschi come per le femmine  e manco per i diversi…

  • giova

    Quando una società di intermediazione della manodopera o una cooperativa tardano a pagare lo stipendio a lavoratori e lavoratrici a chi lo si deve dire? Io ho provato alla Direzione del Lavoro, 4 anni fa, e la risposta è stata ” SI ARRANGI”.
    Spesso i problemi non sono da discettare in punto di diritto: si tratta di far funzionare decentemente il diritto del lavoro, in cui ad una prestazione corrisponde una remunerazione. E possibilmnete senza demansionare il lavoratore, come invece spesso capita, passando la gestione del personale da una intermediaria ad un’altra, che vuole apparire molto efficiente e proficua per il datore di lavoro. Alla faccia della tutela dei lavoratori.

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