Sab 7 Giu 2014 - 772 visite
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L’Ex Mof si trasforma. E si mostra

In esposizione i 36 progetti del bando di riqualificazione dell'ex mercato ortofrutticolo

di Elisa Fornasini

Il percorso di rigenerazione urbana dell’ex Mof festeggia con successo la terza tappa. Era il pubblico delle grandi occasioni, infatti, quello accorso ieri pomeriggio in Castello Estense per l’inaugurazione della mostra di architettura “Ex Mof si trasforma” organizzata dalla commissione Cultura dell’ordine degli Architetti di Ferrara. In esposizione tutti i 36 progetti selezionati per il concorso di progettazione bandito dall’ordine ferrarese in collaborazione con il Comune di Ferrara, che andrà a trasformare, attraverso il progetto vincitore, l’ex palazzina dirigenziale del mercato ortofrutticolo nella nuova sede dell’ordine degli Architetti della Provincia di Ferrara e dell’Urban center di Ferrara.

Un vernissage, quindi, che segna “una tappa fondamentale del percorso virtuoso iniziato l’anno scorso con il lancio del bando, continuato a marzo con la premiazione del progetto vincitore e con l’inaugurazione dell’esposizione di oggi”. A parlare è il presidente dell’ordine degli Architetti Diego Farina, a cui spetta il compito di tirare le somme di questo progetto di riqualifica della palazzina ex Mof, situata in corso Isonzo 35, in disuso ormai da una ventina di anni. “È uno dei pochi casi in Italia in cui si procede celermente ed unitamente per la rigenerazione urbana” gongola Farina, anticipando che l’assegnazione dei lavori avverrà ad inizio anno, mentre la fine del percorso è previsto per la metà del 2016 con l’insediamento dell’Ordine degli Architetti e dell’Urban Center di Ferrara nella loro nuova e moderna sede. Il tutto finanziato con un milione di euro: 400 mila dalla regione Emilia Romagna e 600 mila come quota di rimborso post sisma dal Comune.

“È un percorso importante per due motivi – continua l’architetto – in primis perché il processo di rigenerazione urbana deve coinvolgere tutti i soggetti che a diverso titolo lavorano sul territorio, come è avvenuto a Ferrara, e in secondo luogo perché è stato assegnato tramite un concorso che, nonostante tutti gli inconvenienti, è l’unica vera modalità per offrire opportunità lavorative a giovani progettisti, talentuosi ma senza curricum”. In effetti il bando per la progettazione architettonica preliminare ed esecutiva della nuova sede è stato vinto dallo studio capitanato dall’architetto ferrarese Filippo Govoni, al quale è stato conferito all’inizio del mese di maggio l’incarico da parte dell’ordine estense per la redazione di tutte le altre fasi di progettazione. Il progetto annovera la firma di tre giovani: Govoni, nato a Pontelagoscuro nel 1985 e residente a Ferrara; Riccardo Russo, classe 1984, nato a Bari ma residente a Ferrara e di Federico Orsini, residente a Bologna.

Proprio ai tre vincitori è toccato il taglio del nastro della mostra allestita in via Coperta in cui figurano per primi i pannelli riportanti il loro progetto, che si è classificato al primo posto perché è riuscito a coniugare funzionalità, bellezza ed eleganza grazie ad arredi mobili, linee classiche e pulite. Senza perdere d’occhio i riferimenti economici stringenti del bando. A questo si aggiunge “un gran rispetto – commenta Farina – del contenitore, vincolato dalle Belle Arti, grazie a un intervento non invasivo e nel contempo di forte suggestione qualitativa, che vanno dall’ambito urbano agli spazi interni”.“Il nostro progetto risponde perfettamente alle richieste del bando in nome della sintesi – commentano i tre giovani vincitori. – Il suo punto forte è infatti la semplicità per dare una nuova atmosfera all’ex Mof puntando sugli spazi aperti, sulla qualità e sulla flessibilità”. Sempre sul podio, si classifica al secondo posto il progetto di Vittorino Belpoliti di Reggio Emilia, mentre il terzo classificato è il progetto dell’architetto Roberto Navarrini di Rovigo.

All’apertura della mostra erano presenti, oltre ai componenti dell’ordine degli Architetti, il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, l’assessore comunale all’Urbanistica Roberta Fusari, il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni e la presidente della Provincia Marcella Zappaterra che si dice soddisfatta di ospitare l’esposizione al Castello perché rappresenta un “filo conduttore tra la storia del monumento simbolo di Ferrara e il futuro rappresentato dall’ex Mof in una comune ottica di valorizzazione della città”. Inoltre la Zappaterra ha confermato le parole di Farina sostenendo che “siamo un passo avanti rispetto agli per i processi di rigenerazione urbana” portando a esempio il mercato coperto e Spazio Grisù.

Dopo i tradizionali saluti istituzionali, non è mancato il momento conviviale con l’aperitivo offerto dall’associazione Piv in collaborazione con l’azienda agricola Mattarelli e la Birra Diamanti, il tutto con il sottofondo musicale di Roberto Manuzzi, coordinatore dal 2007 del dipartimento musica jazz del conservatorio Frescobaldi di Ferrara, accompagnato da alcuni studenti del conservatorio stesso.

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