Dom 12 Gen 2014 - 970 visite
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Teatro in lutto, è morto Arnoldo Foà

Era nato a Ferrara nel 1916. E' stato un grande interprete del '900 in teatro, nel cinema e in tv

arnoldo foàE’ morto ieri a Roma, all’età di 97 anni, un uomo che ha portato alto il nome di Ferrara in Italia e nel mondo con la sua arte. E’ scomparso Arnoldò Foà, grande protagonista del ‘900 nella veste di attore di teatro, di cinema e tv, oltre che regista e doppiatore, ma anche scultore, pittore e poeta.

Foà è morto verso le 17.30 all’ospedale San Filippo Neri in seguito a un’improvvisa crisi respiratoria e i suoi funerali, laici, dovrebbero tenersi lunedì nella Sala della Promoteca del Campidoglio.

L’attore era nato a Ferrara il 24 gennaio del 1916 e se n’è andato a pochi giorni dal compimento del suo 98° compleanno. Di origine ebraica, riuscì a superare lo scoglio delle leggi razziali usando un falso nome, fuggendo da Roma e raggiungendo Napoli, dove diventò capo annunciatore e autore per la Radio alleata Pwb. nell’immediato dopoguerra divenne subito un attore apprezzatissimo e di spicco, innanzitutto per il teatro, dove lavorò con i più grandi dell’epoca, da Strehler a Visconti, per poi affrontare anche il cinema e la tv, con oltre cento film interpretati. In veste di doppiatore dal timbro inconfondibile, Foà ha dato la voce a grandi star del cinema come Antony Quinn e John Wayne.

Ateo dichiarato, Foà si è sempre impegnato nella vita civile e politica e qualche anno fa il suo nome è stato proposto per la nomina di senatore a vita. Nel 1985 era stato insignito del cavalierato di Gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica.

Tra gli infiniti premi e riconoscimenti ricevuti, si ricordano il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista per il mio ruolo nel film “Gente di Roma” di Ettore Scola, il Premio De Sica per la Cultura e l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce.

Numerosi anche i riconoscimenti ricevuti dalla sua città natale, Ferrara (dove venne alla luce in una casa di via Giuoco del Pallone): dalla Medaglia dell’Università degli Studi di Ferrara del 2006 al Premio Città di Ferrara dello stesso anno, fino al Premio della stampa alla carriera.

Foà aveva pubblicato qualche anno fa per Sellerio la sua “Autobiografia di un artista burbero”.

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