Ven 30 Ago 2013 - 4313 visite
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La polizia sequestra carico di bici ‘sospette’

Nel furgone alcuni lettini rubati da uno stabilimento balneare. Gli agenti indagano sulla provenienza delle bici

DSC_0001Erano le prime ore del pomeriggio quando una telefonata in questura ha avvertito la polizia di un furgone sospetto fermo su un lato di via Oroboni, nel quartiere Gad. Dall’altra parte della cornetta c’era una cittadina ferrarese, che mentre passeggiava per la zona aveva notato due persone trafficare nel cassone del mezzo, completamente stipato di biciclette vecchie e nuove. Gli agenti si sono subito precipitati a verificare cosa stesse accadendo: in passato infatti la zona attorno alla stazione ferroviaria è stata soggetta a numerosi furti di biciclette, e non potevano lasciarsi sfuggire la possibilità di cogliere in flagrante gli autori di un possibile furto ancora in possesso di tutto il maltolto.

La situazione si è però rivelata più complessa del previsto. Perchè gli agenti hanno davvero rinvenuto della merce rubata, ma non si trattava delle biciclette. Una volta giunti sul posto infatti sono riusciti a fermare e identificare le due persone che trasportavano la merce, e insospettiti ulteriormente dalle loro risposte evasive e contraddittorie hanno proceduto a una perquisizione del furgone. Dove, stipati in mezzo a 31 biciclette di ogni tipo e in ogni stato, c’erano anche alcuni lettini da spiaggia con impressi il nome e il logo di uno stabilimento balneare di Francavilla a Mare, in provincia di Chieti.

Grazie a un rapido riscontro la polizia ha verificato che in effetti l’attività abruzzese aveva denunciato poco tempo prima il furto di vari lettini, la cui descrizione corrispondeva perfettamente con quelli presenti sul camioncino in via Oroboni. Le due persone identificate, Y.O. ed L.S., entrambi cittadini ucraini quarantenni, sono state così portate in questura, e sono ora indagate per il reato di ricettazione.

La conseguenza più logica era che anche le biciclette – o almeno parte di esse – potessero essere state rubate e poi trasportate a Ferrara, per essere messe sul mercato locale. L’intero carico del furgone è stato quindi sequestrato, ma la parte più difficile sarà ora ricondurre i mezzi – nel caso siano davvero di provenienza illecita – ai legittimi proprietari. Nel caso in cui le indagini non dovessero far luce sull’origine delle bici, la polizia sarà infatti costretta a riconsegnarle ai due trasportatori, la cui denuncia per ricettazione per il momento è limitata ai soli lettini rubati a Francavilla a Mare.

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