ven 12 Lug 2013 - 85 visite
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“L’anarchia della Ragione” di Leonardo Veronesi

Il nuovo lavoro discografico sarà presto presentato da Feltrinelli a Ferrara

LEONARDO VERONESIE’ uscito il 29 giugno su iTunes e il 9 luglio 2013 nei negozi di dischi, distribuito in tutta Italia da Self- Saifam Group  “L’anarchia della ragione ” il nuovo lavoro di Leonardo Veronesi prodotto dall’etichetta Jaywork di Paolo Martorana. A Ferrara sarà presentato  prossimamente da La Feltrinelli dove lo si potrà trovare unitamente al negozio Pistelli Bartolucci. Dopo gli album Uno (2008) e Domandario (2011) l’autore ritorna sulla scena musicale con un album che segna una tappa molto importante nel suo percorso artistico. Alla base del progetto c’è il tentativo di ricercare un linguaggio nuovo ed uno stile più personale, fondendo elementi del linguaggio poetico, tecnico e giornalistico. C’è un  avvicinamento ad aspetti più emozionali ed infine la volontà di allontanarsi dal rock esterofilo e di concentrarsi più sulle radici musicali nazionali. L’album parte con L’anarchia della ragione dove si analizza il concetto di ragione in relazione alle regole e all’intelligenza delle persone.  Tutti possono avere ragione: un assassino che uccide giustifica a suo modo quello che fa, un operatore finanziario giustifica la sua speculazione a danno dei più deboli, un industriale che non provvede a tutelare l’ambiente a discapito della salute dei cittadini giustifica la sua scelta, un politico giustifica il distacco dai problemi quotidiani dei cittadini, un fanatico religioso giustifica la guerra  santa, il capoufficio senza scrupoli giustifica un’ingiustizia verso un collega dicendo che lo deve fare perché “tiene” famiglia preferendo la linea “ad ogni costo” pur di mantenere il posto di lavoro. Una consapevolezza di un’Italia in cui il rapporto tra regole , cittadino e senso civico è tragico e ipocrita, le regole si vogliono cambiare a proprio piacimento.

Una via d’uscita? Forse un’anarchia regolamentata della ragione.
Gli altri brani sono Il Portacenere che nasce da un episodio accaduto all’autore diversi anni fa davanti ad un direttore artistico che all’ennesimo ascolto del provino, si spazientisce ed esclama: “Possibile che voi autori scriviate sempre di amore e vita, ma perché non parlate che ne so..” ed indicando il portacenere sulla scrivania, “magari di un portacenere!”. L’autore è rimasto colpito negli anni da questa esclamazione, e recentemente gli è venuta questa canzone che parla di un portacenere che non vuole più stare in un ufficio grigio ma per un giorno vorrebbe essere un vaso per i fiori di una casa in campagna. Poi c’è una canzone che parla de Il Vicino in modo ironico e vagamente cabarettistico, che pare non abbia mai problemi, sempre sorridente e con tante occasioni a portata di mano. Il Faccendiere, personaggio fantomatico di cui tutti parlano in modo abituale specie in televisione nei telegiornali, ma in realtà che cosa fa un faccendiere? Fa le faccende? La Multa analizza da una parte in tono ironico il metodo di punire attraverso la multa il cittadino e cerca di capire se effettivamente sia l’unico sistema per educare a non commettere infrazioni, dall’altra parte lo stato d’animo ed il senso di onnipotenza di chi le fa le multe. Segreti cerca di analizzare i vari tipi di segreti che ognuno di noi custodisce gelosamente dalle stupidaggini alle cose gravi. L’equivoco è uno pseudo ragtime dove si dice allegramente che di fronte ad un equivoco si può sicuramente chiarire sperando possa bastare. Fantasmi parla su un ritmo reagge delle nostre paure che spesso ritornano come dei fantasmi anche se siamo cambiati nel tempo. Da Domani primo estratto che affronta il tema del rimandare su una musica spensierata.

questo amore parla appunto di amore in modo non convenzionale. Immagini uno pseudo funky che affronta il tema dell’immagine e della superficialità. Infine Mina Vagante un brano dance spiazzante che modifica improvvisamente il sound dell’album, in cui si parla delle persone che cambiano idea molto velocemente, a volte senza averne di proprie.

Gli arrangiamenti cercano di essere raffinati senza far perdere l’immediatezza delle musiche. Un disco che fa pensare e divertire allo stesso tempo.

Leonardo Veronesi nei primi anni novanta ha frequentato il White Studio di Ferrara di Davide Romani, bassista in quegli anni molto noto anche come strumentista e arrangiatore. Grazie a Romani ed in particolare ad Alfredo Soriani che lo seguirà come produttore per alcuni anni, conosce Adriano Celentano per il quale Romani ha realizzato un paio di album e  collabora come assistente. L’incontro con Celentano e il periodo formativo al White Studio sono stati determinanti.

Nel frattempo inizia una lunga gavetta come cantante di diverse cover band  come i Sanepitemo, Codice Rosso, Kamasutra con cui ha girato l’Italia esibendosi nei locali.

A fine anni 90 attraverso il produttore Roberto Casini esce il suo primo singolo Io Ci Sto per la Polygram,  la sigla televisiva (altro singolo) per Match Music Niente Sesso e una canzone per un gruppo emergente Rimini Nord dal titolo Nostalgia Di Te.

I compagni di viaggio nella musica sono da sempre Valentino Fuschini, Paolo Martorana, Paolo Valli, Andrea Polidori, Beppe di Marco, Mario Manfredini, Stefano Peretto, alcuni di questi musicisti molto conosciuti nel panorama musicale italiano.

La sua versatilità lo porta a spaziare in vari campi. Contemporaneamente alla sua attività di autore alterna esibizioni live alla composizione di brani anche per altri artisti. Ha prodotto e scritto insieme a Paolo Martorana un disco per il mimo Mr. Lui che lavora con Fiorello; ha scritto 4 brani del cd di esordio di  Frank Nelli compreso il singolo FORSE, (attualmente sta lavorando al secondo album) e un brano ALLORA VIA singolo di esordio di Simone Sulis. Si è cimentato in sigle di trasmissioni televisive. Ha partecipato al 53° Zecchino d’oro come autore con il brano I Suoni delle Cose, ed è arrivato al terzo posto al 55° Zecchino d’Oro con il brano Il Blues del Manichino del quale è stata registrata anche la versione spagnola interpretata da Carmen Aranda che sta avendo molto successo in Spagna. L’Anarchia della Ragione raccoglie tutte tracce inedite, un progetto molto ardito in un momento discografico piatto in cui anche i gruppi più famosi pubblicano cover per non rischiare insuccessi. Appartiene a questo progetto anche il nuovo video tratto dal brano Da Domani visibile a breve su youtube.

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