Lun 15 Ott 2012 - 848 visite
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Insulti antisemiti, il caso alla Camera

Bratti annuncia l'interpellanza per il sito neonazista storfront.org

Alessandro Bratti

L’attività degli utenti e degli amministratori del sito di ispirazione neonazista stormfront.org diventerà oggetto di un’analisi scrupolosa, oltre che di una interpellanza alla Camera. Lo annuncia il deputato ferrarese Pd Alessandro Bratti, preoccupato delle minacce e degli insulti pubblicati dal forum all’indirizzo della docente Unife Marcella Ravenna.

Un caso di antisemitismo che nasce dal web e si sviluppa sul web, un terreno scivoloso sul quale non sempre è facile intervenire con gli strumenti più classici della legislazione. Dalla prima segnalazione, apparsa sabato mattina sulle pagine di Estense.com (vai all’articolo), la vicenda ha continuato a suscitare un grande dibattito: sdegno e incredulità da una parte, rivendicazione del proprio diritto dall’altra.

I commentatori del forum, non soddisfatti dei pesanti insulti già diffusi all’indirizzo della docente di psicologia sociale – impegnata da sempre sui temi dell’odio razziale, Marcella Ravenna è stata definita “un ebrea ossessionata da sé stessa e dalle fantasie di sangue del suo popolo”- , hanno continuato sulla stessa linea anche nei confronti della redazione di Estense.com. Hanno infatti definito il quotidiano “un sito filoebraico”, lamentandosi del fatto che “si può criticare tutti ma non l’ebreo, quando si tocca l’ebreo tutti scattano sull’attenti, si indgnano, scrivono articoli di odio contro di noi” (vai all’articolo). Bratti, tramite tweeter, annuncia di voler approfondire la questione (interverremo alla Camera”), per capire se il sito stormfront – considerati i contenuti offensivi che esso veicola – possa considerarsi legale o illegale, ed eventualmente agire per ottenere le dovute limitazioni.

Da parte del parlamentare ferrarese l’impegno a mantenere alta l’attenzione su stormfront.org e altre realtà similari. Dal Pd locale erano già arrivati su questo tema i commenti del segretario provinciale Paolo Calvano, che – sempre su Estense.com – aveva sottolineato: “molti pensano che l’odio razziale e drammi come quello della Shoah siano fatti lontani e irripetibili, invece ogni giorno ci accorgiamo che l’attenzione deve essere mantenuta altissima nella difesa dei valori della democrazia, dell’uguaglianza, e del rispetto dell’uomo”. Nel frattempo la Digos continua a monitorare il sito, attività iniziata già un mese fa, dopo un’inchiesta avviata dalla questura Roma per coinvolgere poi la questura ferrarese.

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