gio 22 Mar 2012 - 429 visite
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Il Rigoletto al teatro Comunale

Dopo 14 anni l’opera verdiana torna sulla scene ferraresi

A distanza di 14 anni dall’ultima rappresentazione, torna sul palcoscenico del Teatro comunale di Ferrara ‘Rigoletto’, una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi.

Terzo titolo della stagione lirica 2012, lo spettacolo andrà in scena venerdì 23 marzo alle ore20 e domenica 25 marzo alle ore 16 con la regia di Patrizia Di Paolo. Il giovane direttore Francesco Ommassini sarà sul podio dell’orchestra regionale Filarmonia Veneta, il coro lirico Amadeus è guidato da Christian Maggio. La produzione dell’opera, che manca dalle scene ferraresi dal 1998, è a cura di Dimensione Lirica / Mutina Eventi, riallestita per la Fondazione teatro comunale di Ferrara.

Nel cast figurano Giuseppe Altomare (Rigoletto), Gino Nitta (Duca di Mantova), Scilla Cristiano (Gilda), Abramo Rosalen (Sparafucile), Eugenio Leggiadri-Gallani (Monterone), Silvia Regazzo (Maddalena), Gabriele Nani (Marullo), Claudia Oddo (Contessa Di Ceprano), Elisa Fortunati (Giovanna/Paggio), Paolo Bergo (Conte Di Ceprano) e Marco Gaspari (Borsa). Con Rigoletto il teatro di Ferrara si avvia a delineare un’integrale della trilogia popolare verdiana, iniziata l’anno scorso con Trovatore e destinata a completarsi nella stagione del bicentenario verdiano con Traviata.

Opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, Rigoletto è tratto dal dramma di Victor Hugo ‘Le Roi s’amuse’, e fu rappresentato per la prima volta l’11 marzo 1851 al teatro La Fenice di Venezia. Centrato sulla drammatica e originale figura di un buffone di corte, fu inizialmente oggetto della censura austriaca. Si arrivò quindi al compromesso di far svolgere l’azione alla corte di Mantova, a quel tempo non più esistente, trasformando il re di Francia nel duca di Mantova, e cambiando il nome del protagonista da Triboulet a Rigoletto (in francese “rigoler”significa ridere). Intenso dramma di passione, tradimento, amore filiale e vendetta, Rigoletto non solo offre una combinazione perfetta di ricchezza melodica e potenza drammatica, ma pone lucidamente in evidenza le tensioni sociali e la subalterna condizione femminile dell’epoca.

La regia di Patrizia Di Paolo si avvale di scenografie ispirate alla Mantova dei Gonzaga ed è caratterizzata da diversi quadri di Rubens, pittore di corte al servizio del Duca di Mantova Vincenzo I, che, proiettati in trasparenza sul tulle, conferiscono a ogni singola scena un diverso clima psicologico stabilendo delle corrispondenze simboliche tra colore e sentimento.

Prezzi da 15 a 63 euro. Per i giovani entro i 30 anni, sconto del 50% sul prezzo del biglietto intero. Ricordiamo inoltre le formule Lirica in famiglia (biglietto a 5 euro per ragazzi sino a 12 anni accompagnati) e Under18 (10 euro per chi è entro 18 anni).

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