Sab 21 Gen 2012 - 64 visite
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“La bella addormentata” sul palco

Il classico dei fratelli Grimm per la rassegna Teatro Ragazzi

Un viaggio attraverso i sogni, o meglio, un viaggio che parte dall’attimo appena precedente il sonno, quello in cui si gioca sotto le coperte, si pensa e si ride finché la stanza non si mescola con il sogno. É il momento da cui prende spunto lo spettacolo «La Bella Addormentata» della compagnia La Luna nel Letto – tratto da «Rosaspina» dei fratelli Grimm – con cui riprende domenica 22 gennaio alle 15.30 al teatro Boldini la rassegna domenicale di Teatro Ragazzi “Se una domenica d’inverno un bambino…” – repliche per le scuole lunedì 23 e martedì 24 alle 9.45 -.

In scena Filomena De Leo, Daniele Lasorsa, Raffaella Giancipoli, Bruno Soriato, Annabella Tedone. La regia e le scene sono di Michelangelo Campanale, drammaturgia di Katia Scarimbolo. Lo spettacolo è consigliato per bambini della scuola primaria.
Scrive il regista nelle sue note: “lo spettacolo nasce da dieci anni di esperienza diretta con i bambini, attraverso il gioco, l’animazione teatrale e le letture animate. Abbiamo esplorato l’immaginario infantile, la dimensione fantastica attraverso la quale i bambini si relazionano al mondo. Abbiamo giocato a sognare ad occhi chiusi e ad occhi aperti e il sogno dei bambini ha portato noi, inconsapevoli, a riscoprire la fiaba di Rosaspina. Con i bambini ci siamo detti: “…allora Rosaspina sogna per cento anni? E come sono i suoi sogni? Come trascorrono cento anni di sogni?” Lo spettacolo è una prima piccola risposta ad un interrogativo così grande”. «La bella addormentata» è una creazione che vede in scena ben cinque attori, capaci di rappresentare l’immortale fiaba dei fratelli Grimm tra echi mediterranei ed atmosfere oniriche di accattivante bellezza.
La compagnia “La luna nel letto” da oltre dieci anni è impegnata in un percorso articolato di ricerca, nello sforzo di capire i bisogni dei bambini ed entrare nel loro immaginario cercando di stimolarne la fantasia. Si ricollega alle tradizioni culturali, sperimentando, con il gioco, il tipo di approccio che i ragazzi hanno con l’arte figurativa, la musica, la danza e soprattutto con il teatro.

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