Mar 4 Ott 2011 - 447 visite
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Dai malati i primi 50mila euro per Zamboni

L'Associazione Ccsvi nella Sclerosi multipla li consegnerà venerdì al S. Anna di Ferrara a sostegno della ricerca

Venerdì prossimo a Bologna, presso la sede della Fondazione Carisbo (ore 14.30), l’Associazione Ccsvi nella Sm consegnerà all’azienda ospedaliera S. Anna di Ferrara i primi 50mila euro raccolti per sostenere “Brave Dreams”, la ricerca del professor Paolo Zamboni. “I malati di Sclerosi Multipla e di Ccsvi (Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale) – si legge nel comunicato inviato dall’associazione a convocazione dell’incontro/conferenza stampa – non intendono aspettare passivamente”.

Nella stessa occasione, oltre alla consegna dell’assegno, verrà presentata la campagna pubblicitaria che sarà lanciata su web, radio, stampa e tv, ideata gratuitamente da Lowe Pirella Fronzoni. Lo scopo è quello di stimolare ancora di più donazioni e contributi per Brave Dreams (Sogni Coraggiosi).

Secondo l’associazione “la sperimentazione guidata da Zamboni e dal neurologo bolognese Fabrizio Salvi è l’unica che potrà dare le risposte che non solo i malati, ma la comunità scientifica internazionale chiede”.

Nel corso dell’incontro, saranno rese note importanti novità riguardanti tale sperimentazione, ormai ai nastri di partenza. All’incontro è annunciata la presenza degli stessi ricercatori, Zamboni e Salvi, di Fabio Roversi Monaco (presidente della Fondazione Hilarescere), di Gabriele Rinaldi (direttore generale Azienda Ospedaliero Universitaria S. Anna di Ferrara), di Nicoletta Mantovani (presidente onoraria Associazione Ccsvi-Sm Onlus) e di Gisella Pandolfo (presidente Associazione Ccsvi-Sm Onlus).

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