Schiavizzò chi lo ospitava. La Corte d’Appello conferma oltre 5 anni
La quarta sezione della Corte d'Appello di Bologna ha confermato la pensate condanna inflitta in primo grado a Gabriele Moccia
La quarta sezione della Corte d'Appello di Bologna ha confermato la pensate condanna inflitta in primo grado a Gabriele Moccia
Salvaguardare i livelli occupazionali e garantire la continuità produttiva dello stabilimento Eni-Versalis di Ravenna e Ferrara a rischio chiusura. La richiesta arriva da un’interrogazione del Partito democratico
Secondo l’ipotesi della Procura il medico avrebbe dovuto valutare diversamente il rischio suicidario e attivare un percorso di ricovero o cura
L’amministrazione comunale di Ferrara, in sinergia con Ferrara Tua e l’organizzazione della manifestazione, si è adoperata al massimo per limitare i disagi cercando di migliorare la gestione di ampi flussi e la fruibilità dei grandi eventi
"Camminata di sensibilizzazione sui danni causati dal consumo del tabacco", in programma per sabato 23 maggio con partenza alle 16 da Porta Paola a Ferrara
Portomaggiore. Nei giorni scorsi, a seguito di segnalazioni pervenute dal Servizio veterinario dell’Ausl di Ferrara e dall’Ufficio Anagrafe canina del Comune di Portomaggiore, inerenti delle irregolarità riscontrate in alcune cessioni di cuccioli di cane, i militari del Nucleo Carabinieri Forestali di Portomaggiore e il personale dell’Ausl hanno effettuato sopralluogo congiunto presso un allevamento di razze canine all’interno del territorio comunale di Portomaggiore, sequestrando alcuni esemplari ed elevando sanzioni.
Durante il controllo sono stati censiti 118 esemplari di diversa taglia e razza, di cui 78 regolarmente muniti di microchip, mentre i restanti sono risultati essere cuccioli ancora sotto età. Le verifiche in banca dati sugli animali registrati presso l’allevamento hanno però evidenziato che due fattrici, di nazionalità serba (razza Labrador Retriever), erano state introdotte all’interno del territorio nazionale senza le certificazioni sanitarie necessarie alla loro importazione.
La normativa europea, infatti, condiziona l’ingresso nel territorio comunitario di animali provenienti da Paesi terzi, considerati a rischio di rabbia canina (tra cui la Serbia), al rispetto di un preciso protocollo vaccinale che contempla, tra l’altro, un test di titolazione anticorpale e tempi di attesa di 3 mesi dall’esito favorevole di quest’ultimo: il mancato rispetto delle condizioni suddette determina la violazione della normativa nazionale (L. n. 201/2010), che punisce penalmente l’introduzione nel territorio nazionale di animali da compagnia privi di siffatta certificazione sanitaria.
Gli esiti del controllo, pertanto, hanno indotto sia i militari operanti che il personale sanitario a porre sotto sequestro i cani interessati, con divieto di movimentazione e obbligo di isolamento dagli altri animali.
Oltre alla denuncia a piede libero, a carico del titolare dell’allevamento sono scattate sanzioni pecuniarie per 1.350 euro in seguito alla cessione non regolamentare di alcuni cuccioli.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com