La solidarietà pronta a scendere in campo al “Paolo Mazza”
Lunedì 1° dicembre, alle 14:30, il Centro Sportivo “G.B. Fabbri” ospiterà la presentazione di “Porta un regalo, dona un sorriso”, il progetto benefico promosso da Ars et Labor
Lunedì 1° dicembre, alle 14:30, il Centro Sportivo “G.B. Fabbri” ospiterà la presentazione di “Porta un regalo, dona un sorriso”, il progetto benefico promosso da Ars et Labor
La rassegna "Il Pianoforte Contemporaneo" prosegue al Teatro Comunale “Claudio Abbado”. Domenica 30 novembre, con inizio alle 10.30, il pianista Alfonso Alberti presenterà un recital che incrocia Fabio Vacchi e Luigi Dallapiccola
Per la rassegna "Serico Tonale" a cura di Istantanea, domenica 30 novembre al Torrione si esibirà il duo composto da Marta Raviglia e Francesco Guerri
Gianluca "Scintilla" e Federica Camba portano sul palco la loro relazione reale "Io Marte tu Mercole" giovedì 11 dicembre, alle ore 21, al Teatro Nuovo di Ferrara
Ferrara rende omaggio a uno dei più grandi protagonisti della musica contemporanea. Domenica 30 novembre la Pinacoteca Nazionale ospiterà “Berio 100”
Nasce dalla ferita ancora aperta del caso Aldrovandi il nuovo singolo di John Strada, “Girasoli”, in uscita il 28 novembre 2025 come primo estratto dal disco Basta crederci un po’. Un brano che il cantautore emiliano ha composto “pensando alla tragedia di Federico Aldrovandi”, il diciottenne ferrarese morto durante un fermo di polizia nel 2005. Ed è proprio questa dedica – personale, civile, dolorosa – a orientare tutta l’estetica e l’intenzione della canzone.
Strada parla di violenza, di fragilità, di responsabilità collettiva. “Girasoli” è “una richiesta di attenzione, una denuncia contro la violenza”, ma anche un modo per interrogarsi su ciò che accadde “nelle teste dei poliziotti che hanno portato alla morte Federico”. Non un atto d’accusa generalizzato, ma una riflessione sul buio che può insinuarsi negli esseri umani, sull’istante in cui la brutalità prende il sopravvento.
Un tema che l’artista sintetizza con parole nette: “La violenza non ha geografia, non ha diritti, non ha religione. La violenza non ha etichette, genere e ragione. La violenza non ha mai ragione…”.
A rendere ancora più esplicita la connessione con Aldrovandi è il monologo scritto da Strada, un flusso di immagini che ricorda l’ultima notte di un ragazzo qualsiasi: «Metti per caso che vai a fare una serata in giro per Bologna. Vai in un bar, poi in un altro… Piazza Verdi, ti siedi per terra mentre bevi una birra e parli con i tuoi amici… Arrivi alle due torri, ti scambi un’occhiata con una tipa bellissima… Torni verso casa all’alba… Poi, il buio! Qualcuno spegne il sole e tu non ci sei più… Quella vita che volevi urlare al mondo te l’hanno soffocata mentre stava sbocciando. Il buio!».
La delicatezza e la violenza di queste parole si intrecciano, trasformando il brano in un omaggio struggente e lucido.
Il videoclip firmato da Paolo Tocco amplifica il messaggio del brano. Non racconta una storia lineare, ma un mosaico di sequenze che immortalano la violenza nelle sue forme più esibite: immagini originali, contenuti open source, riprese amatoriali, telegiornali, scene di guerra e di cronaca. Una scelta che evidenzia un paradosso della società digitale: mentre la censura è severa su contenuti sessuali o religiosi, “sembra sparire nei confronti della violenza”. Online, chiunque può accedere a “stragi, risse, omicidi… senza limiti, controlli e divieti”. Strada, con un inciso accorato, si chiede: dov’è finita la nostra pietà?
John Strada, oltre alla scrittura musicale, insegna lingua e letteratura anglo-americana al liceo e vanta una lunga carriera live in Italia, Europa e Stati Uniti. Dal 2008 porta avanti progetti che uniscono musica, narrativa e arti visive, collaborando con artisti internazionali e costruendo una discografia segnata da attenzione sociale e sguardo umano.
Il nuovo album Basta crederci un po’, pubblicato il 7 novembre, vede la produzione artistica di Antonio Gramentieri e la partecipazione di musicisti come Nicola Peruch e Diego Sapignoli.
“Girasoli”, con la sua dedica a Federico Aldrovandi, è il manifesto emotivo e civile del progetto: un invito a non abituarsi alla violenza, a non spegnere la luce, a non smettere di chiedere pietà.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com