Cento
29 Marzo 2021
Eseguiti i lavori di miglioramento sismico e restauro, ora l'edificio torna definitivamente disponibile al culto. Domenica cerimonia con l'arcivescovo Zuppi

Lesionata dal sisma, riapre la chiesa di San Pietro

di Redazione | 3 min

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Cento. A quasi 9 anni dal sisma che ha colpito l’Emilia-Romagna, ritorna alla comunità la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo di Cento, gravemente lesionata dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012.

Domenica mattina, dopo importanti lavori di consolidamento, miglioramento sismico e restauro, la chiesa torna definitivamente disponibile al culto con la celebrazione di una messa di ringraziamento presieduta dall’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Maria Zuppi.

Si tratta del primo stralcio di un intervento sull’intero fabbricato, tutelato dai Beni Culturali, il cui costo complessivo ammonta a un milione e 821 mila euro: un milione e 535 mila euro il contributo regionale attraverso il Piano delle opere pubbliche e dei beni culturali gestito dalla struttura commissariale, e 286 mila euro da fondi assicurativi.

Il terremoto del 2012 ha provocato notevoli danni alle strutture oltre che a molti elementi decorativi, tanto da richiederne non solo la dichiarazione di inagibilità ma anche la messa in opera di presidi provvisionali per la salvaguardia del bene. L’obiettivo del primo stralcio è stato quello di rendere nuovamente agibile la parte centrale della zona di culto. Sono state quindi riparate e consolidate volte, coperture e murature della navata centrale (compresi abside e presbiterio) e del nartece. È, inoltre, prevista la riparazione delle lesioni interne delle navate laterali (sia sull’intradosso delle volte che sulle pareti) in modo da consentire il completamento delle finiture sull’intera aula interna della chiesa. Saranno realizzati con il secondo stralcio riparazioni e interventi di consolidamento delle navate laterali e l’intervento sul campanile. Anticipato con il primo stralcio la lavorazione di consolidamento extradossale delle volte di navata laterale, al fine di scongiurare il verificarsi di danneggiamenti alle superfici decorate.

San Pietro è parte di un’aggregazione di volumi che comprende la chiesa, l’acquedotto pubblico e la canonica. L’esterno è in mattoni faccia a vista e muratura intonacata. L’interno è a tre navate voltate a crociera, con presbiterio e abside semicircolare. Si tratta di una delle più antiche chiese del comune di Cento: la sua costruzione risale al XIII secolo. Nel 1568 venne ampliato l’intero bene. Nel 1539 venne affidata ai frati francescani che nel 1568 la fecero ampliare in lunghezza. La torre campanaria fu eretta nel 1608. Nel 1843 si restaurarono la chiesa, le cappelle della Pietà de’ Benefattori e si ampliò l’annesso convento. Gli ultimi restauri furono novecenteschi e comportarono il rifacimento del pavimento dell’abside nel 1982, il restauro della facciata nel 2008 e la sistemazione del campanile nel 2009.

“Stiamo proseguendo nella restituzione alle comunità locali di edifici, chiese e monumenti, andando così a completare la ricostruzione dei centri storici sulla quale ora siamo impegnati dopo aver praticamente chiuso quella privata, case e attività economiche – afferma Paolo Calvano, assessore regionale al Bilancio e al Patrimonio che ha partecipato alla cerimonia -. Anche nella pandemia questo lavoro non si ferma. Siamo impegnati nella fase finale della ricostruzione: i comuni del cratere dagli iniziali 60 sono rimasti 15, dopo l’ultima riduzione la scorsa settimana che ha visto altri 15 tornare alla normalità. E vedere il cuore, i punti nevralgici dei nostri territori, tornare all’originaria bellezza è sempre una grande emozione, che ci riempie di soddisfazione e orgoglio”.

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