Codigoro. Si è spenta prematuramente domenica mattina all’Ospedale del Delta di Lagosanto, a soli 51 anni, Maria Rosa Bellini, giornalista codigorese, instancabile cronista e corrispondente della provincia estense per le testate quotidiane del territorio. Un’attività che ha portato avanti con passione e professionalità fino all’ultimo, nonostante negli ultimi anni gran parte delle sue energie fossero concentrate sul combattere una terribile malattia che non le ha lasciato scampo.
La sua lunga esperienza nel mondo del giornalismo iniziò nel 1989 quando aprì “La Gazzetta di Ferrara”, per poi passare negli anni Novanta a collaborare con il quotidiano ‘La Nuova Ferrara’, per il quale ha curato per anni le notizie dell’intero Basso Ferrarese, da Mesola a Comacchio, da Goro a Codigoro. La cronaca nera ha da sempre rappresentato la sua più grande passione, che ha curato con un istinto innato e con quella capacità che solo i cronisti di razza possono vantare, alimentando stretti rapporti con forze dell’ordine, vigili del fuoco e addetti al soccorso tali da permetterle – come si dice in gergo – di ‘essere sempre sul pezzo’. Proprio per la cronaca nera, e non solo, Maria Rosa è stata anche il punto di riferimento imprescindibile della Redazione Lidi della Nuova Ferrara negli anni Novanta e per buona parte degli anni Duemila.
Dotata di un carattere forte, esuberante e sempre franco in ogni situazione, questa sua caratteristica le ha permesso negli anni di farsi conoscere e riconoscere ad ogni livello nell’area del Basso Ferrarese, ottenendo quella stima e quei riconoscimenti che altrove, nella sua professione, ha dovuto guadagnare sul campo con il duro lavoro. Come libera professionista ha infatti in seguito allargato lo spettro delle sue collaborazioni avvicinandosi ad Ansa (Bologna) a Radio Sound e ad altre testate locali – fra cui un brevissimo periodo anche con Estense.com -, per poi passare a collaborare come corrispondente con l’edizione di Ferrara de ‘Il Resto del Carlino’ a partire dal 2016.
Tra le numerose attività che la impegnavano nel tempo libero, impossibile non citare quelle legate all’Abbazia di Pomposa, un luogo del cuore per la quale nutriva sconfinata passione e del quale si occupava come guida e divulgatrice nei panni di volontaria dell’associazione culturale Pomposa Eventi. L’amore per la fotografia inoltre l’aveva portata ad essere tra i soci fondatori del Gruppo Fotoamatori Codigoro.
Oltre ai tanti ricordi, Maria Rosa lascia nella sua Codigoro l’anziana madre Dianella. Per l’ultimo saluto, la funzione religiosa si terrà proprio nella sua amata Abbazia di Pomposa, mercoledì 19 febbraio alle 15.30.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com