L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, in merito alle dichiarazioni del segretario della Funzione Pubblica Cgil sull’adattamento progressivo dell’Ospedale al piano di ferie estive 2013, replica con alcune considerazioni.
“Il piano-ferie – sostiene l’Azienda – è stato concordato con le organizzazioni sindacali, sia del Comparto che mediche, ed è stato discusso ed approvato dal Collegio di Direzione nella seduta del 16 aprile 2013. Esso comporta il mantenimento di un periodo continuativo di ferie estive di 3 settimane, concordato fra le parti, per garantire un congruo periodo di riposo ai professionisti che si sono prodigati per tutto questo periodo nel garantire assistenza ai pazienti dimessi dal giorno del trasferimento dell’ospedale fino ad oggi, per fornire un elevatissimo numero di prestazioni assistenziali ambulatoriali, per garantire 24 ore su 24 i servizi di emergenza/urgenza nonché un numero consistente di prestazioni specialistiche uniche nel panorama sanitario della Provincia di Ferrara e, in qualche caso, della Regione Emilia-Romagna”.
L’Azienda Ospedaliera spiega poi che le disposizioni nazionali e regionali limitano, a differenza degli anni scorsi, la possibilità di assumere personale a tempo determinato per far fronte alle assenze nel corso delle ferie estive. Tutto ciò riduce la possibilità “di garantire l’assistenza in costanza di ricovero in tutte le UUOO imponendo la chiusura di posti letto nel corso dell’estate”. “Ciò accade da decenni – spiega nella nota l’Azienda – e presso tutte le realtà sanitarie di rilievo del nostro Paese. Per garantire le funzioni assistenziali, in costanza di ricovero ordinario, day hospital ed ambulatoriali, la Direzione aziendale ha preso atto dei dati derivanti dall’occupazione media dei Posti Letto per ogni Unità Operativa di degenza ordinaria, ed ha comportato l’accorpamento di quelle che hanno maggiore affinità fra di loro. Tale affinità è stata descritta sulla base di due criteri: la competenza assistenziale degli infermieri di farsi carico di pazienti complessi, ed il loro numero.
“Come già detto – conclude il comunicati – il piano-ferie ed i conseguenti accorpamenti sono stati proposti a tutte le organizzazioni sindacali e da queste accettato. E’ noto che nei primi momenti di un accorpamento è necessario un adattamento organizzativo tra i Reparti coinvolti. Questo periodo è attualmente sotto stretto controllo da parte della Direzione aziendale per la soluzione di ogni possibile criticità. Gli episodi di criticità lamentati vanni letti in tale contesto; se hanno ingenerato disagio per i degenti e tra gli operatori, senz’altro ce ne scusiamo. L’Ospedale, con tutti i suoi Professionisti, è comunque impegnato a garantire, anche in questo difficile momento, che siano tutelati secondo criteri di efficienza ed efficacia, i bisogni di salute di tutti coloro che accedono alle sue strutture, nel massimo rispetto della privacy e della loro dignità di persone assistite”.
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