Economia e Lavoro
5 Giugno 2013
Fp Cgil: "Chirurgie a rischio caos, maneggiare con cura”.

Cona, accorpamenti estivi “insostenibili”

di Redazione | 2 min

cona sala chirurgica 2L’ospedale di Cona non trova pace. Dopo una prima proposta di accorpamenti estivi che prevedeva lo spostamento di oltre 100 posti letto (vai al’articolo), da lunedì scorso è iniziato l’accorpamento (seconda proposta) dei reparti chirurgici.

Un accorpamento che riguarda le specialità di chirurgia vascolare, urologia, plastica, generale, urgenza, neurochirurgia e ginecologia. Se la prima proposta era stata ritenuta rischiosa, i sindacati hanno considerato la seconda proposta insostenibile (sentiti i lavoratori e le lavoratrici), con conseguente richiesta di una soluzione più semplice, viste le  contingenze e i tempi stretti per gli accorpamenti estivi. “Ma la direzione – denuncia la Funzione Pubblica Cgil – ha voluto procedere comunque con questa seconda proposta”.

“E’ evidente – aggiunge il sindacato di categoria – che in questa situazione complessa e difficile, il rispetto delle regole di funzionamento e l’organizzazione del lavoro, diventano un elemento fondamentale per riuscire a scavallare l’estate e arrivarne alla fine, offrendo un’assistenza dignitosa alle persone che necessitano di interventi chirurgici e mettere nelle condizioni i professionisti di lavorare tutelati, quei professionisti che tutti i giorni ci mettono la faccia. Ad oggi poco di tutto ciò: nei primi due giorni pazienti appoggiati nei letti delle medicherie, persone che attendono l’intervento senza un posto letto, e donne e uomini ricoverati nella stessa stanza”.

Per questi motivi la Funzione Pubblica Cgil ha chiesto espressamente e immediatamente un intervento diretto del direttore generale per controllare e risolvere questa situazione. “Sarà nostra cura – precisa il sindacato – monitorare costantemente lo sviluppo della situazione e  denunciare immediatamente e a voce sempre più alta eventuali e ulteriori situazioni che non riteniamo adeguate allo standard di un Ospedale di secondo livello quale il Polo di Cona”.

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