Economia e Lavoro
24 Maggio 2013
L'associazione ferrarese incontra le imprese per parlare degli ostacoli sul cammino della ricostruzione

Allarme Cna: Ferrara ultima anche per colpa del sisma

di Redazione | 3 min

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IncDurandi

Cna organizza per martedì 28 maggio, alle ore 20,30, presso il Ristorante I Durandi di Mirabello (via Luneda), un incontro con tutte le imprese associate di tutti i comuni dell’area sismica. L’obiettivo è quello, ad un anno di distanza dal terremoto, di compiere una riflessione sulle gravi conseguenze subite dal sistema produttivo e dal tessuto civile della nostra provincia, ma soprattutto sulle iniziative tutt’ora in corso per la ripresa dell’attività e l’adeguamento alle nuove normative di sicurezza.

“Che le ripercussioni del sisma siano rilevanti è un fatto indiscutibile – constata il direttore Cna, Corradino Merli – Basterebbe considerare i dati, presentati proprio in questi giorni, dell’Osservatorio TrendEr di Cna Emilia Romagna e Bcc, in collaborazione con Istat (campione oltre 5 mila piccole e medie imprese associate), dai quali emerge che Ferrara è la provincia che, nell’ultimo semestre 2012, ha subito il più forte calo di fatturato in tutta la regione. Parliamo di un -9,4%, contro una media del – 0,6%. Non c’è dubbio che la botta del sisma abbia appesantito un quadro già preoccupante di difficoltà economica e scarso dinamismo. In questa situazione, ancora moltissimo resta da fare per la «ripartenza», con le imprese che tutt’ora si destreggiano tra burocrazia, vincoli e scadenze che incombono”.

Tra queste, la data dell’8 giugno, termine per la verifica di sicurezza dei capannoni prefabbricati che non hanno subito danni, che riguarda una mole considerevole di imprese. “La nostra associazione – fa presente Merli – sta facendo pressioni sul Parlamento per il rinvio della scadenza, mentre proprio in questi giorni il presidente regionale della Cna, Paolo Govoni ha scritto una lettera alla Regione, per sollecitare una modifica, a integrazione delle mappe di scuotimento sismico che, allo stato attuale, penalizzano la nostra provincia. Su tale questione, in seguito a questa e altre iniziative, la Regione ha presentato due specifici emendamenti al Decreto 43. Il tema è molto importante, perché da queste dipende l’obbligo o meno per molte imprese di sottoporsi alla verifica di sicurezza, con tutto quello che comporta sotto il profilo degli oneri finanziari e delle procedure burocratiche. Ma ce ne sono altri, come la revisione degli studi di settore, assolutamente doverosa per una economia come la nostra, che ha subito i forti contraccolpi che le stesse analisi statistiche evidenziano”.

Di questo si parlerà martedì sera, ai Durandi: l’incontro si aprirà con gli interventi di Merli, direttore provinciale di Cna; Alberto Minarelli, presidente dell’Area Cna del’Alto Ferrarese; Angela Poltronieri, sindaco di Mirabello e Marcella Zappaterra, presidente della Provincia di Ferrara. Seguiranno Antonio Michele Tralli, docente presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara, che si soffermerà su: “Effetti del terremoto sugli edifici”; quindi, Luca Martelli, del Servizio Geologico sismico e dei suoli della Regione Emilia Romagna, che terrà una comunicazione su: “Terremoto Emilia 2012, pericolosità sismica e mappe art 3, comma 10 Legge n.122/21012”. Conclusioni a cura di Paola Gazzolo, assessore alla Sicurezza territoriale, difesa del suolo e protezione civile della Regione Emilia Romagna.

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