Il Partito della Rifondazione Comunista intende dar vita ad un confronto tra Comune, Provincia e Regione, volto a rafforzare l’impegno nella ricerca di convergenze rispetto alla valutazione d’interveti mirati che abbiano come obbiettivo la promozione del territorio di Comacchio e la valorizzazione dei suoi beni ambientali.
In merito a tale proposito negli scorsi mesi il Prc ha provveduto alla stesura di due interpellanze indirizzate una alla Regione e l’altra al Comune. Rilevata l’indubbia valenza ambientale e produttiva del territorio di Comacchio che vanta il bacino di acqua salmastra più grande d’Europa è prioritaria, come si evince dalla risposta della Regione, la necessità di predisporre un programma-progetto di sviluppo del comprensorio vallivo di Comacchio, nella fase di trasferimento delle Valli di proprietà del Comune di Comacchio al nuovo Parco ATO3 .
Al fine di assicurare un trasferimento all’insegna dell’efficienza del passaggio della gestione delle Valli di Comacchio dal Parco del Delta del Po al Parco ATO 3, Prc ritiene che si dedbbano attivare tutte le misure necessarie a garantire l’obiettivo di conservazione della natura tenendo conto delle esigenze economiche, sociali e culturali nonché delle particolari esigenze dell’attività della vallicoltura.
In materia di salvaguardia ambientale e sviluppo produttivo, Prc ricorda inoltre che la vallicotura volta all’allevamento estensivo dell’anguilla è l’unico strumento di conservazione attiva di questi ambienti e che lo stock europeo di anguilla negli ultimi decenni ha subito una continua preoccupante diminuzione che ha ridotto la popolazione naturale di circa il 90% ( Comacchio è in linea con il dato europeo ). Gli ultimi dati scientifici hanno evidenziato che le popolazioni complessive di anguilla stanno gradualmente uscendo dai limiti biologici che ne possono garantire la sopravvivenza. Per questo motivo, la Commissione Europea ha affermato la necessità di definire urgentemente un piano d’azione per il ripristino delle popolazioni di anguilla europea, nonché di supportare le attività di ricerca al riguardo.
Al nuovo Parco l’Amministrazione di Comacchio “dovrà tener presente che le regole della vallicoltura prevedono che le anguille siano seminate o entrino nelle valli in fase giovanile (cieche o ragani ) e siano pescate al lavoriero quando iniziano la fase di maturazione sessuale”.
Gli interventi indispensabili per una corretta gestione ambientale del comprensorio vallivo, proposti da Prc per un progetto di rilancio della vallicoltura sono: valorizzazione e difesa delle professionalità delle maestranze occupate nell’attività della vallicotura; manutenzione e ripristino delle strutture per l’attività della pesca ( lavorieri e canali marini); escavo e manutenzione dei canali marini, in particolare il canale Gobbino, al fine di garantire una rimonta del novellame; rilancio dell’attività della pesca di novellame da semina ( pescatori con autorizzazione e licenza ) negli ambienti e nei canali adduttori ( valle Fattibello, Gobbino, ecc ); creazione di una struttura tecnica ( Laboratorio per la valorizzazione delle risorse ittiche ) in grado di fornire assistenza tecnica ai produttori; predisposizione di un piano semine di anguilla sia per le valli gestite dal nuovo Parco sia per le valli gestite dai privati.
“Lo strumento finanziario per il rilancio della vallicoltura quale strumento di salvaguardia ambientale e della specie anguilla spiegano da Prc – potrebbe essere il Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca ) . E’ questo il nome dello strumento che secondo la Commissione europea dovrebbe subentrare, con una dotazione pari a 6,5 miliardi di euro per la programmazione 2014-2020, all’attuale fondo europeo per la pesca, il Fep. Lo strumento finanziario Feamp per monitorare lo stato degli degli stock ittici, prevede di stanziate anche risorse per progetti di sorveglianza e controllo, da realizzare attraverso la collaborazione tra scienziati e operatori della pesca. Un occasione da non perdere che potrebbe portare alla creazione di posti di lavoro all’interno del nosto Comune ove vige un tasso di disoccupazione molto alto tra i più alti della Provincia di Ferrara”.
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