Si tiene a Ferrara in questi giorni (giovedì 23 e venerdì 24 maggio), nell’ambito della rassegna Eco&Food, la seconda edizione del Festival LOWaste, l’appuntamento annuale dedicato allo sviluppo di un mercato locale dei prodotti riciclati e riutilizzabili, previsto nell’ambito del progetto europeo LOWaste.
Per fare il punto della situazione e illustrare nel dettaglio il progetto LOWaste, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Life+, e promosso dal Comune di Ferrara insieme a Gruppo Hera, Impronta Etica, la cooperativa sociale La Città Verde e la piattaforma europea Rreuse, l’assessore comunale all’ambiente Rossella Zadro ha incontrato questa mattina, venerdì 24 maggio, i giornalisti nello spazio espositivo del Chiostro di San Paolo.
“Il fine vita utile di un prodotto va cancellato dal nostro vocabolario – ha affermato l’assessore Zadro -. I dati oggi a nostra disposizione ci dicono che fra il 60 e l’80% delle risorse viene sprecato al termine del percorso lineare estrazione-produzione-consumo-rifiuto. Ciò non è più sopportabile dal nostro pianeta. Oggi le tecnologie per tracciare la vita dei materiali, la crescente scarsità delle risorse, i prezzi delle materie prime alle stelle, la nuova sensibilità dei consumatori, creano le condizioni giuste per cambiare rotta rispetto ad un modello ormai obsoleto. L’economia a “Km zero”, può renderci un territorio moderno e virtuoso”.
Il progetto LOWaste intende infatti ridurre la produzione di rifiuti a livello locale e sta lavorando per creare ri-prodotti locali come borse e giochi per bambini partendo dai rifiuti tessili, biocarburanti partendo dai rifiuti alimentari e dando una seconda vita tanti rifiuti come arredi o giochi per bambini. Il progetto interviene sia sul fronte dell’offerta, creando le condizioni necessarie per intercettare e valorizzare i materiali che possono essere riutilizzati, riciclati e rimessi sul mercato, sia dal lato della domanda, sostenendo e incentivando gli acquisti verdi sia da parte della Pubblica Amministrazione (GPP) che da parte di cooperative, imprese e cittadini. Focus dell’edizione di quest’anno è la diffusione dei risultati del progetto e la presentazione delle nuove filiere dei rifiuti sviluppate a livello locale.
“Tutti i prodotti realizzati nell’ambito del progetto – precisa la Zadro – saranno obbligatoriamente di designer e avranno il brand ‘Made in Fe – Lowaste’. Puntiamo alla creazione di un distretto verde in cui possano trovare luogo nuove idee, nuovo lavoro, nuova visione. Puntiamo anche molto sul coinvolgimento di nuovi artigiani che, lavorando non su scala industriale, siano in grado di creare prodotti caratteristici della nostra città. A tutto ciò stanno lavorando anche le coperative sociali, altro valore aggiunto del progetto che vede coinvolte anche le persone più svantaggiate, con difficoltà di collocamento professionale”.
Il Festival LOWaste ha visto anche l’organizzazione di seminari e incontri di approfondimento: giovedì 23 maggio il seminario “Standard qualitativi e certificazioni: valorizzare i “Ri-prodotti” del riciclo e riuso locale” e laboratori con l’applocazione di alcune metodologie di riciclo; venerdì 24 maggio seminario “Barriere e ostacoli della normativa sui rifiuti: i limiti si possono superare?” e dimostrazione con degustazione sul Riciclo creativo del cibo.
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