di Elisa Fornasini
70mila, 200, 10mila e 100. No, non stiamo dando i numeri ma le cifre parlano chiaro: sono 70mila le imprese in Italia che potrebbero esportare all’estero, sono solo 10mila e 100 quelle che realmente lo fanno con capitali coraggiosi che reggono l’intero Pil del paese e sono oltre 200 le imprese ferraresi i cui prodotti e le strategie di business sarebbero pronti a varcare i confini nazionali. Tuttavia queste aziende non hanno ancora deciso di prendere la strada dell’internazionalizzazione.
Ecco allora che “uno degli obiettivi della Camera di Commercio era di portare più aziende all’estero”, come spiega Carlo Alberto Roncarati, presidente della Camera di Commercio di Ferrara, nel presentare il nuovo progetto World Pass, uno sportello informativo per l’internazionalizzazione.
E’ soprattutto a realtà come le oltre 200 imprese locali che non si sono ancora affacciate Oltralpe che sono destinati i servizi del nuovo sportello per l’internazionalizzazione. “Con questo progetto la Camera si è imposta di incrementare questi numeri del 10-20% nei prossimi tre anni” annuncia Sandro Pettinato, dirigente Area Internazionalizzazione di Unioncamere. “Bisogna capire perché queste 70mila imprese non esportano – continua Pettinato – e probabilmente non lo fanno per male informazione alle imprese stesse. World Pass consiste nel raccogliere tutto ciò che si può trovare in rete, mettere insieme i dati e lavorarci su per creare informazioni da dare alle imprese, come ad esempio capire in quali mercati è meglio agire e le procedure burocratiche per farlo”.
Gli sportelli, quindi, costituiti presso le Camere di Commercio, rappresentano l’attuazione dell’input, giunto dalla cabina di regia costituita dal governo e dai recenti provvedimenti normativi, di attuare una strategia comune di tutti i soggetti coinvolti nelle politiche di supporto all’internazionalizzazione delle imprese. Alle Camere di Commercio spetta il compito, in sinergia con le altre istituzioni competenti, di realizzare il punto di contatto primario sul territorio a favore delle imprese, mettendo a disposizione servizi per l’insediamento e la crescita delle piccole medie industrie all’estero e realizzando anche un collegamento tra le imprese e le altre strutture di sistema specializzate per i servizi di promozione dell’internazionalizzazione (Regioni, rete diplomatica consolare, Camere italiane all’estero, camere miste, rete degli uffici Ice, sistema associativo).
“A Ferrara le imprese potranno contare sul supporto di tre unità di personale – entra più nel dettaglio Pettinato – e su un pool di 30 esperti che risponderà in tempo reale, si tratta al massimo di 72 ore, alle domande delle imprese. Inoltre si è creato anche un collegamento con 30 Camere di Commercio straniere che daranno anch’esse risposte quasi in tempo reale per esportare più facilmente e comprendere le procedure burocratiche per l’export che, come si sa, cambiano di continuo”.
I problemi delle imprese su cui vertono i quesiti e su cui si farà informazione sono soprattutto le dogane con i relativi documenti e formalità, agevolazioni, finanziamenti e incentivi, avvio di impresa, internazionalizzazione e fiscalità. Dallo sportello si potranno ottenere, quindi, i servizi certificativi per l’estero (informazioni su normative e disposizioni attinenti i documenti necessari per esportare, convenzioni internazionali, certificati, visti e tutti gli atti per l’estero, rilascio dei certificati necessari all’impresa) e un primo orientamento (su Paesi e mercati, settori economici, normative internazionali, analisi sulla propensione all’export, trend di mercato). Senza dimenticare informazione e assistenza (su formalità per aprire un’impresa di import-export, fasi di un’operazione commerciale internazionale, principi di marketing internazionale, analisi sull’esportabilità dei prodotti). Infine assistenza specializzata (su certificazione, procedure doganali, fiscali e assicurative, diffusione dei programmi e dei calendari, contrattualistica internazionale, finanziamenti internazionali e comunitari e sulle opportunità offerte da Simest e Sace).
Inoltre la Camera di Commercio si sta ‘battendo’ per le fiere internazionali. “Non ha più senso vendere il territorio locale – spiega Pettinato – ma bisogna fare promozione regionale o internazionale. Per questo abbiamo creato una collaborazione con le fiere di Milano, Verona, Rimini e Bologna: questo faciliterà l’incontro tra operatori stranieri e le imprese italiane”.
Un altro ambito che mette in luce il dirigente di Unioncamere sono gli aspetti finanziari. “Tuttora non esiste nessun strumento, in Italia, dedicato alle piccole medie industrie per garantire che il finanziamento sia rivolto al mercato internazionale. Per questo noi appoggiamo, ad esempio, il fondo centrale di garanzia: una specie di ‘assicurazione’ e di copertura del rischio che l’impresa compie esportando all’estero. E’ un fondo quasi a costo zero perché è uno strumento che genera sviluppo sul mercato internazionale”.
Infine, l’ultimo punto del programma di lavoro del 2013 consiste nella formazione. “Non ci sono operatori specifici per le piccole imprese – continua Pettinato – e la collaborazione con università e imprese serve per creare operatori professionisti come la figura del consulente di impresa”.
E’ possibile visitare lo sportello virtuale di World Pass al sito www.worldpass.camcom.it.
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