Il parlamentare ferrarese del Pd Alessandro Bratti ha depositato uno specifico emendamento che prevede misure di fiscalità di vantaggio per le microimprese e i lavoratori autonomi la cui attività è stata danneggiata dal sisma del maggio scorso. Si tratta di un provvedimento già in vigore per le piccolissime imprese della zona de L’Aquila e che il parlamentare ferrarese ritiene sia giusto applicare anche nelle nostre zone colpite dal sisma.
Tecnicamente si chiamano “aiuti de minimis per le microimprese”. L’attuale legislazione li prevede già per le piccolissime imprese che operano nei territori colpiti dal sisma de L’Aquila. Ora il parlamentare ferrarese del Pd chiede che le stesse agevolazioni vengano applicate anche per le microimprese e per i lavoratori autonomi che operano nei Comuni più colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 e che hanno subito danni. L’emendamento predisposto da Bratti dovrà essere discusso in sede di conversione in legge del decreto 26 aprile 2013 n.43, quello che ha introdotto la proroga dello stato di emergenza per le zone terremotate.
Le agevolazioni in questione non potranno superare l’importo di 200mila euro nell’arco del triennio 2013-2015, ma prevedono comunque una serie importante di esenzioni. Le piccolissime imprese e i lavoratori autonomi, in sostanza, saranno esentati dalle imposte sui redditi fino a 100mila euro, dall’imposta regionale sulle attività produttive, dall’Imu sugli immobili utilizzati per l’esercizio dell’attività economica, dalla Tares e dal versamento dei contributi sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato o a tempo determinato che abbiano un contratto della durata di almeno un anno. Sarà il Governo, con un apposito decreto da emanare entro 30 giorni dalla approvazione del provvedimento, a individuare i Comuni su cui insistono le imprese e i professionisti che beneficeranno della fiscalità agevolata: per farlo dovrà valutare quelli che hanno subito i maggiori danni dai sismi del maggio 2012. “Con queste modalità – spiega il parlamentare Bratti – si vuole venire in aiuto alle piccolissime imprese la cui attività è stata danneggiata in seguito al terremoto. La validità del supporto è stata sperimentata a L’Aquila. Io chiedo che anche le nostre imprese e i lavoratori autonomi possano avere accesso al medesimo trattamento. Si tratta di misure che abbiamo concordato con gli enti locali del nostro territorio e con le associazioni di categoria. – conclude Bratti – Su questo punto c’è una precisa coincidenza di vedute con la Regione. Ci aspettiamo che vengano approvate con sollecitudine. Noi lavoreremo e ci impegneremo anche su questo specifico fronte”.
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