Goro
16 Maggio 2013
Interrogazione in Regione del leghista Manfredini, che denuncia la "gestione discutibile e iniqua di una risorsa pubblica"

Ambiente, dubbi sulle procedure nella Sacca di Goro

di Redazione | 1 min

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admin-ajax (38)La Regione ha individuato nuove aree di tutela biologica per l’incremento delle risorse alieutiche e in particolare per la crescita spontanea di molluschi bivalvi nella Sacca di Goro. A queste aree hanno finora avuto accesso solo alcune cooperative, selezionate secondo certi criteri e obbligate al pagamento di un soggetto privato che svolge monitoraggio biologico anche per conto della Regione.

Mauro Manfredini, del gruppo Lega Nord Padania, ha presentato un’interrogazione alla Giunta nella quale sostiene che così facendo la Regione sta rinunciando “alla propria funzione di promozione e di salvaguardia dei soggetti più deboli, optando per una gestione discutibile e fortemente iniqua di una risorsa demaniale pubblica”.

Il consigliere chiede perciò alla Giunta di rivedere l’imposizione alle imprese dell’obbligo di vigilanza delle Aree di Tutela Biologica (ATB) non soggette a regime concessorio a favore di un soggetto privato, individuato dalla Regione stessa senza procedure pubbliche di selezione. Chiede, inoltre, di chiarire con quale fondatezza giuridica è possibile subordinare l’accesso alle ATB a costi di monitoraggio, e se sia legittimo obbligare le imprese che aderiscono a organizzazioni di produttori a presentare la propria istanza tramite l’organizzazione medesima.

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