Politica
16 Maggio 2013
Nuova interrogazione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle sul progetto dell'autostrada

Cispadana, manca la previsione di sicurezza sismica

di Redazione | 2 min

cispadanaDopo l’interrogazione della Senatrice del M5S Elisa Bulgarelli, presentata la settimana scorsa, sull’autostrada regionale Cispadana in merito alla sismicità del territorio interessato, arriva quella dei deputati. Primo firmatario  Vittorio Ferraresi , sottoscritta anche dagli altri deputati del Movimento 5 Stelle della regione, depositata ieri, 14 maggio 2013. Una interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Ambiente e a quello delle Infrastrutture e trasporti, con oggetto il progetto presentato dalla Società Arc, e sostenuto dalla regione Emilia Romagna.

Un progetto contrastato  da Comitati e associazioni ambientaliste, con l’adesione di migliaia di cittadini che hanno firmato perché il progetto sia ritirato. Perché al posto di una inutile, costosa, impattante autostrada, sia realizzata una strada corrispondente, di servizio, funzionale al collegamento del territorio con le maggiori arterie autostradali, l’A22 a Reggiolo Rolo e  l’A13 a Ferrara.

Si è chiesto ai ministri ed al Governo di valutare l’effettiva opportunità  di realizzare un nuovo asse viario autostradale, con conseguente nuovo consumo di territorio e dispendio di risorse pubbliche, mentre sarebbe auspicabile una diversa impostazione delle scelte infrastrutturali, che tengano conto dell’esigenza di ridurre lo squilibrio della modalità di trasporto, al momento troppo sbilanciato a favore del trasporto su gomma.

Il terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna il 20 e 29 maggio 2012 ha messo in evidenza la fragilità sismica di un vasto territorio, sismicità fino a quel momento sottovalutata. Tanto che la Regione ha dovuto in fretta e furia incaricare una commissione di esperti e far redigere uno specifico documento che riporta una dettagliata mappatura con una delimitazione di territorio dove progetti di particolare rilevanza possono essere esclusi; le opere strutturali, e in particolare le opere viarie, in presenza di azioni sismiche, con riferimento alle conseguenze di una interruzione di operatività o di un eventuale collasso.

“Non ci risulta – spiegano i firmatari dell’interrogazione – che il progetto di autostrada presentato al Ministero dell’ambiente, ora sottoposto alla procedura di Valutazione ambientale (VIA), abbia tenuto conto della sismicità dell’area così come si è manifestata. E stato quindi chiesto che nella VIA l’autostrada regionale cispadana sia sottoposta all’adeguata valutazione prevista di sicurezza sismica”.

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