All’annuncio sulla propria pagina Facebook era allegato il link a un pezzo storico della storia del rock: Communications of Breakdown. Forse per sottolineare la rottura rispetto al passato, anche se quello che conta davvero è la frase che accompagna il post: “Stipendio lordo di 5000 euro. Diaria e altri rimborsi saranno rendicontati con restituzione dell’eccedente. Confermata la linea del gruppo come promesso. No vitalizio, assegno di fine mandato e rimborsi elettorali. Ora andate a chiedere cosa faranno gli altri. Chiuso. Buonanotte”. E così Vittorio Ferraresi, deputato ferrarese del Movimento 5 Stelle, chiude le polemiche legate alla restituzione dei rimborsi spese che spettano ai parlamentari, dichiarando ufficialmente che il proprio stipendio si limiterà a quanto promesso in campagna elettorale.
“Non è una scelta presa adesso – spiega Ferraresi -. L’ho sempre detto e sono contento che su questo punto interrogativo il gruppo sia stato unito e abbia deciso per la restituzione di quanto non viene speso. Guadagneremo 5000 euro lordi, tutti i rimborsi saranno rendicontati e l’eccedente sarà restituito, non prenderemo l’assegno di fine mandato, il vitalizio e restituiremo i 40 milioni di euro dei rimborsi elettorali”. Tutto torna nella casse dello Stato quindi, e il deputato si augura che questa decisione possa servire a cambiare anche l’atteggiamento delle altre forze politiche. “Dopo che abbiamo cominciato a parlare di questo tema in campagna elettorale, gli altri partiti ci hanno seguito, sia il Pd che il Pdl. Questo è ottimo per noi, perchè anche con l’esempio si vincono le battaglie e si fanno passi in avanti. Detto questo, aspettiamo che anche gli altri effettuino dei veri tagli, a cominciare dalla rinuncia ai rimborsi elettorali di cui hanno parlato prima delle elezioni”.
Anche se non sembra molto convinto della buona volontà degli altri partiti, Ferraresi nel frattempo ha già restituito una bella fetta dei soldi incassati fino a questo momento: 7400 euro, che comprendono la diaria e la parte in eccesso di stipendio del mese di aprile. Ma per il deputato la restituzione dei compensi è solo un problema minore rispetto agli altri guai dell’Italia, e teme che dopo la rielezione di Napolitano possano aggravarsi. “Siamo molto delusi dalla scelta del Presidente della Repubblica. Avevamo dato un’ottima opportunità con Rodotà, una persona competente che poteva dare una svolta alla vita politica. Ma alla fine ha prevalso la scelta dei partiti di garantire i propri interessi ed è nato questo governo di larghe intese, che noi in condanniamo e che non fa gli interessi dell’Italia. Ora faremo una forte opposizione, ma collaboreremo anche sulle proposte che ci sembrano buone”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com