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Vigarano Mainarda. Oltre un centinaio di persone hanno presenziato martedì sera al PalaVigarano all’ultimo incontro, alla presenza dei tecnici del servizio geologico della Regione, sulla sicurezza delle scuole medie di Vigarano, messa in discussione dal Gruppo Genitori dopo la verifica di vulnerabilità sismica nella quale furono evidenziate alcune carenze per la quali dopo l’incontro in prefettura è stato disposto un altro sopralluogo.
A illustrare i risultati dell’ultimo controllo tecnico è Raffaele Pignone, capo del servizio geologico e sismico della Regione Emilia-Romagna, già presente all’incontro in prefettura tra i genitori, l’amministrazione e altri enti tecnici, e che ha illustrato tutte le verifiche effettuate dal 29 maggio fino ad ora. La relazione della Regione conferma sostanzialmente la sicurezza in ogni sua parte della scuola, la quale può essere utilizzata “in tutte le sue parti senza pericolo per la vita degli occupanti anche senza effettuare alcun provvedimento di pronto intervento”.
Sempre secondo la relazione della Regione illustrata durante l’incontro, i risultati della verifica di vulnerabilità “hanno voluto mantenere un ulteriore margine di sicurezza nella valutazione delle caratteristiche meccaniche della muratura dell’edificio”, in quanto non sarebbero stati moltiplicati per i coefficienti correttivi determinati “dalla presenza di malta buona tra i mattoni, dalla presenza di malta sottile o dalla presenza di connessioni trasversali tra i paramenti murari”, caratteristiche che secondo i tecnici della Regione “paiono essere tutte presenti nella scuola in esame, come confermato dall’ispezione speditiva eseguita il 10 maggio”.
Secondo la formula determinata dal Comitato Tecnico Scientifico poi, “dopo aver dedotto il livello di inadeguatezza della scuola in esame si ottiene un tempo di intervento pari a circa sette anni”, che tradotto significa che il tempo massimo entro il quale l’amministrazione dovrebbe porre rimedio alle carenze della struttura è di circa sette anni per le medie Galilei, dato molto positivo secondo Pignone, che a margine dell’incontro ha spiegato come “per la maggior parte delle scuole il tempo d’intervento è inferiore o pari a due anni”.
La volontà del Comune di Vigarano di procedere già nell’estate ai lavori di ammodernamento e adeguamento della struttura è anch’essa oggetto di lode da parte dei tecnici del servizio geologico, per i quali “alla luce delle considerazioni finora esposte e del grave periodo di depressione economica presente in questi anni, l’intenzione dell’amministrazione comunale di intervenire sull’edificio scolastico tra circa un mese risulta più che accettabile”.
Il sindaco di Vigarano Barbara Paron ha poi annunciato ufficialmente i dati della consultazione tra i genitori sull’eventuale abbandono dell’edificio ancor prima della fine dell’anno scolastico, proposta accolta da 86 genitori su 157 votanti, tra i quali si contano anche una decina di astenuti.
La proposta di abbandonare le medie è stata però scartata dal sindaco, nonostante la maggioranza dei voti a favore: “Abbiamo notato il sostanziale spaccamento dei genitori sulla questione, quindi, visto anche il poco tempo rimanente, abbiamo deciso di non procedere all’abbandono dell’edificio”. Il disattendimento del referendum ha però messo sul piede di guerra i genitori – “la democrazia è morta questa sera” è la frase più ricorrente all’uscita dal PalaVigarano -, sia per il non rispetto della volontà espressa sia per i modi in cui la consultazione è stata svolta: “Nella scheda – che estense.com ha potuto visionare, ndr – vi è scritto che i genitori avrebbero dovuto sopportare le eventuali spese di un trasloco, dato che l’edificio è agibile, e la scelta di abbandonare l’edificio era sconsigliata subito sotto alle opzioni da votare”, spiegano alcuni esponenti del Gruppo Genitori Vigarano a margine dell’incontro.
Sulla scheda, sotto allo spazio per le firme, l’eventualità dell’effettuazione dei doppi turni viene espressa come “disagevole per molte famiglie e difficoltosa da organizzare in tempi brevi”.
I genitori hanno poi contestato le parole di Pignone, autore di una gaffe in cui ha affermato che la scuola “ha subito un collaudo diretto da parte del terremoto”.
Il Gruppo Genitori ha infine espresso le sue perplessità sul controllo effettuato dai tecnici della Regione, che “per essere svolto in un giorno significa che la base della relazione è la stessa verifica di vulnerabilità che rileva l’insicurezza della struttura” e la loro preoccupazione sulla fattibilità dell’intervento di ammodernamento della scuola – che comprenderà l’adeguamento sismico ed energetico della struttura, oltre al cablaggio della stessa per l’accesso veloce a internet – nei soli tre mesi di chiusura estiva della stessa.
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